Aziende che non investono sui social. “Il caso Lego”.

La Lego,azienda produttrice di costruzioni,fino ad ora non ha investito in modo massiccio sui social network. Sarà un’idea vincente??

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a Lego

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Quando ero bambino avevo due certezze assolute. Babbo Natale era più “avaro” di quanto pensassi e ogni anno si divertiva a farmi impazzire con i mattoncini della Lego.

Quei pezzetti colorati erano posseduti dal “Demonio”, poiché era consuetudine perdere involontariamente uno o più mattoncini e puntualmente ogni anno non riuscivo a completare l’ oggetto da collezione.

Nonostante le mie disavventure infantili, ancora oggi sono un appassionato dei prodotti della Lego e mi sono ripromesso di ricominciare a creare con i mattoncini quei fantastici oggetti che stimolano la fantasia di grandi e piccini.

Ma sotto il profilo comunicativo la Lego come si comporta?Scopriamolo insieme.

Storia della Lego.

Il gruppo Lego è stato fondato nel 1932 dal Kristiansen, falegname danese, che si dedicò alla produzione di giocattoli in legno.

L’ espansione della Lego però è avvenuta soltanto negli anni sessanta quando, a causa di un incendio che colpì lo stabilimento di produzione e parte del magazzino di giacenza, si decise di utilizzare solo ed esclusivamente materiali in plastica per realizzare i famosi mattoncini colorati.

Tale innovazione portò ad un aumento delle dimensioni operative dell’ azienda che in pochissimi anni si affermò in tutto il mondo. Oggi la Lego è un’ impresa che dà lavoro a circa 10.000 dipendenti.

L’ offerta a marchio Lego.

L’ azienda danese non offre soltanto giocattoli o modellini da collezioni, ma attraverso le proprie strategie imprenditoriali ha dato vita anche ad una lego-community che diffonde mediante i social i valori aziendali.

È sufficiente navigare sul sito istituzionale per scoprire che il mondo Lego è costituito anche da:

  • Eventi. Periodicamente vengono organizzati degli eventi che consentono agli appassionati di scambiarsi idee ed opinioni(ma anche mattoncini). I prossimi eventi sul territorio italiano si terranno il 16 novembre in Trentino Alto Adige e il 29 in Sicilia.

  • E-commerce. L’ azienda ha realizzato un e-commerce (B2C)per favorire gli acquisti da parte degli utenti(con piccoli sconti).

  • Legoland. È un mondo fantastico dove le famiglie hanno la possibilità di dar spazio alla loro immaginazione semplicemente stando a contatto con i prodotti a marchio Lego.

  • Social. L’azienda danese è presente anche su Facebook, Twitter, Google+, Linkedin e Pinterest.

Il social media marketing della Lego.

Il gruppo aziendale opera principalmente sui social più noti del momento, ma la gestione degli account è assai limitativa.

-Facebook: La pagina ufficiale conta ad oggi 10.008.765 fan ma non è aggiornata quotidianamente. Infatti per ogni due giorni lavorativi viene pubblicato un solo un post. L’ interazione è di elevata qualità con numerosi mi piace e ricondivisioni dello stesso contenuto.

-Twitter: 202.000 follower per un’ azienda internazionale sono una “miseria”. L’insuccesso dell’ account è legato soprattutto alla gestione della pagina ufficiale, dove viene pubblicato un solo post al giorno.

-Google+: A sorpresa, la Lego ha un buon numero di seguaci(188.729), dimostrazione di come Google+ sia un social potenzialmente molto forte per i brand a carattere internazionale.

-Linkedin: 114.857 seguaci. Amanti della Lego o “disperati”in cerca di lavoro?

-Pinterest: È il social che dovrebbe rappresentare il fiore all’ occhiello della Lego, ma la sua gestione è davvero pessima. 29 bacheche che contengono soltanto 339 pin non suscitano l’ interesse di nessuno. Infatti i follower sono soltanto 2.833.

E il marketing tradizionale?.

L’ advertising della Lego.

La comunicazione pubblicitaria dell’ impresa è centrata sul concetto di fantasia ed è evidente anche dalle immagini che ho selezionato per voi.

spider bond

monnalisa

aereo

palestra

In conclusione la Lego è un’ azienda conservatrice che ama investire sul marketing tradizionale e non sulle nuove frontiere dell’ advertising. Ma valutando il successo dei social vi chiedo se questa scelta sia giusta per voi.

Autore: Angelo Cerrone

Vivo una vita reale ed una 3.0. Tutto ciò che passa per le mie mani viene digitalizzato. Sono un digital and social media strategist ma anche un blogger. Scrivo post velenosi ma veritieri.

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