Come pianificare e costruire una strategia di mail marketing perfetta.

Una strategia di mail marketing richiedere un’attenta pianificazione.

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C' è un e-mail per te.Lunedì scorso ho illustrato, mediante una tabella riassuntiva, i benefici del mail marketing e del social media marketing(leggi qui)mentre oggi descriverò in modo più dettagliato la strategia di marketing digitale elaborata attraverso posta elettronica.

L’ elettronic mail si diffonde nella seconda metà degli anni novanta per affermarsi definitivamente agli inizi del nuovo millennio. Dopo qualche anno di crisi, legata principalmente al fenomeno dello spam, questa strategia è ritornata ad essere un punto di riferimento per i professionisti del settore che hanno intravisto nel messaggio di posta elettronica un mezzo attraverso il quale gestire ed ottimizzare la customer satisfaction.

Per dar vita ad una strategia di mail marketing è necessario elaborare un database “coerente” con la propria attività.

#Database.

Per database si intende un elenco di contatti di reali o potenziali clienti a cui inviare una mail “promozionale”. Nel primo caso il messaggio comunicativo avrà finalità relazionali(offerte esclusive) mentre nella seconda circostanza avrà scopi puramente commerciali.

La creazione del database potrà avvenire in diversi modi a seconda della tipologia di mail che si intenderà inviare. Infatti ad esempio il form di iscrizione con un call to action accattivante è utilissimo per chi vuol vendere i propri prodotti o servizi, mentre la ricerca manuale dei clienti ed inserimento degli stessi nell’ elenco, mediante ricerche sul campo o on desk, sarà adoperata da tutte quelle imprese che intenderanno rafforzare e/o incrementare la propria notorietà. Infine la richiesta diretta nei punti vendita dei dati personali sarà impiegata per strategie relazionali.

Costruita la lista dei contatti è possibile procedere alla fase operativa che includerà l’ utilizzo della piattaforma per l’ invio delle mail, l’ elaborazione dell’ oggetto e del testo nonché dell’ immagine da allegare.

#Piattaforma.

La scelta della piattaforma dipenderà dalle dimensioni dell’ azienda e del relativo database. Infatti le grandi realtà imprenditoriali utilizzano piattaforma a pagamento(Mailup)per l’ invio di migliaia di mail, mentre le aziende di piccole e medie dimensioni optano spesso per indirizzi di posta elettronica certificati o free(Gmail)poiché lavorano su una quantità di nominativi ridotta.

Questa seconda opzione però è condizionata sia dai tempi di invio dei messaggi che dovranno essere “spediti manualmente” sia dal blocco per spam da parte del sistema informatico

#Oggetto.

È l’ elemento di successo della propria campagna commerciale in quanto una mail con un oggetto poco accattivante verrà cestinata senza essere letta. Per tali ragioni consiglio di adoperare parole(massimo dieci) persuasive ma di semplice interpretazione per incuriosire il destinatario del messaggio.

#Testo.

Il testo deve essere obbligatoriamente collocato nella parte superiore dell’ email e non nella parte conclusiva poiché in questo modo fungerebbe da supporto introduttivo all’ immagine allegata. Anche in questo caso il dono della sintesi è un atto dovuto per non annoiare il lettore, per questo utilizza termini semplici ma di grande impatto che possono indurre il destinatario a cliccare sull’ immagine inviata.

#Immagine.

Il click sull’ immagine indirizzerà il lettore ad una pagina esterna(sito web) dove si illustreranno i vantaggi dell’ offerta presentata oppure sarà possibile stampare un coupon da “consumare” nei punti vendita aderenti all’ iniziativa.

Le immagini che non rimandano a collegamenti esterni possono essere animate oppure contente informazioni testuali sufficienti a far cogliere l’ essenza del messaggio stesso.

Inviate le mail, coloro che hanno organizzato e gestito la campagna di comunicazione hanno l’ obbligo e il dovere di monitorare i risultati.

#Monitoraggio.

L’ analisi dei risultati dovrà essere condotta mediante l’ indice di redditività ovvero il Roi che misura il capitale investito nel progetto e i benefici che ne genera in termini vendite.

È un indice “sommario” perché non include fattori quali notorietà, reputazione e fidelizzazione ma è pur sempre uno strumento economico utile per comprendere l’ efficacia e l’ efficienza della propria strategia.

Per un’ analisi perfetta si dovrà tener conto solo ed esclusivamente delle mail lette, escludendo i messaggi cestinati per spam o quelli mai inviati(cambio di indirizzo).

Monitorata la propria strategia sarà possibile pianificare un’ altra dopo un certo lasso temporale(tre/sei mesi).

Autore: Angelo Cerrone

Vivo una vita reale ed una 3.0. Tutto ciò che passa per le mie mani viene digitalizzato. Sono un digital and social media strategist ma anche un blogger. Scrivo post velenosi ma veritieri.

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