Gestire una pagina Facebook (al meglio).

Con il nuovo algoritmo di Facebook,gestire una pagina aziendale non è affatto semplice. Con alcuni piccoli accorgimenti è possibile ottenere risultati soddisfacenti.

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L' eleganza di comunicare emozioni-min

Gestire una fan-page su Facebook non è un’ operazione semplice e alla portata di tutti in quanto con le recenti modifiche all’ algoritmo che governa la piattaforma sociale, la portata organica dei contenuti free si è ridotta al lumicino.

Infatti fino a tre anni fa era sufficiente scegliere una foto di alta risoluzione e di grande impatto per generare interesse ed engagement sulle singole pagine aziendali, mentre oggi i contenuti di qualità che contraddistinguono le strategie di content marketing vengono “volontariamente oscurati” dal social se non sono messi in evidenza mediante campagne pubblicitarie a pagamento.

Questa decisione è stata messa in atto dai vertici aziendali per “ostacolare” tutte quelle imprese di piccole e medie dimensioni che non hanno risorse economiche sufficienti tali da pianificare dettagliatamente strategie di social media marketing orientate all’ incremento della notorietà e della reputazione digitale.

Purtroppo per un assetto industriale a carattere familiare, la maggior parte delle attività in Italia è stata “penalizzata” dal nuovo algoritmo di Facebook che ha oscurato i contenuti non sponsorizzati di qualsiasi attività economica, commerciale e produttiva.

Mentre i celebri “Cugggini” per ovviare al problema hanno individuato nei gattini e nelle foto da discoteca un’ ancora di salvataggio per generare “interazione”,i professionisti del marketing digitale hanno sviluppato tecniche di gestione più articolate che hanno fornito risultati soddisfacenti in termini di engagement.

Sebbene ogni social media manager abbia una propria filosofia lavorativa, è possibile delineare dei piccoli “stratagemmi” orientati ad una gestione ottimale delle singole pagine aziendali.

1 Stratagemma: Curare l’ immagine.

L’ immagine aziendale su Facebook passa attraverso la copertina e la foto profilo. Mentre quest’ ultima ha una dimensione di 180×180 pixel, la foto copertina deve essere di 851×315 pixel. Ma quali immagini utilizzare?

Per la foto profilo è consigliabile caricare il logo aziendale, mentre per la copertina è necessario adoperare foto che rispecchiano i valori inclusi nella mission. Se non si è esperti di programmi di grafica, consiglio di utilizzare tool gratuiti o a pagamento come Canva o Pagemodo che consentono con pochi e semplici click di realizzare copertine fantastiche sotto il profilo comunicativo e visivo. Le immagini possono essere comprate direttamente dal programma oppure scaricate gratuitamente o a pagamento dal web(attenzione ai diritti di immagine)

2 Stratagemma: Il calendario.

Chi non può disporre di budget sufficienti per sponsorizzare singoli link, dovrà stilare un calendario editoriale per ogni fan-page che gestisce. In questo calendario si dovranno inserire le rubriche e i contenuti da condividere quotidianamente e per questo dovrà essere aggiornato con cadenza settimanale. Il planning potrà essere elaborato mediante excel o con gli strumenti messi a disposizione da Google.

3 Stratagemma: I social.

Questo trucchetto ha come obiettivo quello di rendere Facebook più social ovvero di condividere i contenuti sulle altre piattaforme. Ma come fare? È sufficiente collegare la pagina Facebook al profilo Twitter in modo tale da postare contemporaneamente su entrambi i social e in una fase successiva di copiare il link indicato nella barra degli indirizzi sul profilo di Google plus in modo tale da indirizzare le proprie cerchie e anche il pubblico(attenzione alle impostazioni sulla privacy) sulla propria pagina aziendale. Un altro piccolo trucchetto è di pinnare l’ immagine su Pinterest creando un collegamento tra i due profili.

4 Stratagemma: Gli hashtag.

Molti social media manager sono scettici sull’ uso dell’ hashtag, ma se utilizzato con parsimonia e con intelligenza comunicativa questo strumento di comunicazione amplifica la portata organica di ogni singolo post. Inoltre se si utilizzassero immagini di proprietà di terzi è giusto taggare i soggetti in questione, poiché questa operazione consentirebbe di ringraziare i proprietari dell’ immagine e di migliorare allo stesso tempo l’ interazione globale.

5 Stratagemma: Analizza il tuo lavoro.

L’ analisi del proprio lavoro è facilitata dagli insight di Facebook che analizzano i mi piace, la copertura dei post, le visite, e i follower che seguono la pagina. Questi dati possono essere analizzati settimanalmente, mensilmente e/o trimestralmente, ma naturalmente non sono precisissimi in quanto ho riscontato personalmente delle anomalie sul numero di follower poiché alcuni mi piace inspiegabilmente non vengono conteggiati.

Per questo consiglio di adoperare anche Likealyzer che fornisce dati più soddisfacenti in termini di analisi statistiche. Per utilizzare questo tool è sufficiente collegarsi al sito dove bisognerà incollare il link della propria pagina. Una volta premuto cerca, comparirà una schermata contenente tutte le informazioni sulla pagina analizzata.

6 Stratagemma: Sii coinvolgente.

Quando si parla di coinvolgimento ci si riferisce a tutte quelle strategie digitali che pongono l’ utente al centro del proprio progetto mediatico. È inutile postare in continuazione le offerte last minute, ma cerca di elaborare storie che emozionano e stimolano l’ immaginazione di chi legge. Piccoli concorsi, eventi o sondaggi possono fornire risultati straordinari in termini di partecipazione.

Dunque questi trucchetti forniscono ai post una maggiore visibilità rispetto alle strategie scellerate messe in atto dai pseudo social media manager che “sfruttano” le pagine aziendali per postare contenuti poco rilevanti con l’ attività “pubblicizzata” o argomenti che hanno un carattere strettamente personale, ma sicuramente questi stratagemmi non daranno risultati miracolosi poiché i professionisti ancora non si sono attrezzati per fare i miracoli.

Senza soldi, la visibilità è offuscata da meccanismi che cozzano contro le leggi del content marketing in quanto attualmente Facebook non premia i contenuti di qualità ma favorisce quelli economicamente forti.

Autore: Angelo Cerrone

Vivo una vita reale ed una 3.0. Tutto ciò che passa per le mie mani viene digitalizzato. Sono un digital and social media strategist ma anche un blogger. Scrivo post velenosi ma veritieri.

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