Il tuo Page Post non ha avuto successo su Facebook?Colpa degli errori…

Quali errori possono penalizzare il nostro page post?

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Ho sbagliato Page Post

Se un’ azienda o un libero professionista ha investito del denaro in uno o più link sponsorizzati sul social di Mark Zuckerberg e non ha ottenuto i risultati desiderati, la colpa può essere imputata a chi ha pianificato ed attuato in malo modo la strategia di social media marketing.

Infatti ogni agenzia di comunicazione che opera per conto di terzi, o i responsabili dell’ area marketing interni all’ attività in questione, hanno il dovere di identificare una o più azioni che siano utili a generare engagement e a trasformare gli utenti in potenziali clienti.

Dunque ogni Page Post deve essere “bello” a tal punto da favorire l’ interazione tra impresa e navigatore, ma anche utile e coerente con le esigenze dei singoli utenti.

Ma allora perché molti post “pubblicitari”, soprattutto quelli delle aziende di piccole e piccolissime dimensioni, sono stati un vero e proprio insuccesso comunicativo?

Un Page Post è inefficiente” sotto il profilo dei risultati quando il contenuto è stato “marchiato” da errori di natura strategica-decisionale.

#Immagine.

Il primo errore è quello legato alla scelta dell’ immagine che caratterizzerà la campagna pubblicitaria sul social network. In questo caso non mi riferisco ad immagini sgranate o che siano incoerenti con l’ attività promossa perché si tratterebbe di errori troppo grossolani per essere messi in atto dai professionisti, ma alludo a tutte quelle foto dal tocco troppo “artistico” che snaturano l’ immediatezza visiva tipica dei social. Non riempite le immagini di scritte, frame o qualsiasi altro elemento grafico perché si otterrebbero solo risultati controproducenti.

#Elementi testuali.

Se investissi del denaro in un Page Post e qualcuno mi indicherebbe le classiche frasi di circostanza “provalo” “è buono” ecc, mi alzerei dal tavolo e me ne andrei senza salutare. La banalità non appartiene ai social, è necessario giocare con le parole affinché ogni utente sia coinvolto emotivamente e psicologicamente con la strategia messa in atto.

La lead-generation si regge proprio sulla capacità di combinare le parole giuste al momento giusto.

#Target sbagliato.

Nella fase strategico-decisionale è doveroso indicare il target a cui indirizzare il link sponsorizzato. Un’ analisi socio-demografica dei potenziali clienti faciliterà non solo la fase operativa della stessa strategia ma consentirà di raggiungere user realmente interessati al prodotto e/o al servizio offerto e ciò si tradurrà in un incremento dell’ engagement . Io ad esempio sono stato raggiunto da campagne pubblicitarie di aziende di piccole e piccolissime dimensioni con sede operativa nel nord Italia. Tralasciando l’ interesse verso i loro prodotti, coloro che mi hanno selezionato nella fase operativa mi dovrebbero spiegare come potrei visitare i loro punti vendita se vivo nel sud Italia(non effettuano e-commerce). Soldi buttati all’ aria.

#Sito Internet arcaico.

Quando vogliamo convertire i like e i commenti in acquisti è necessario indirizzare ogni utente alla nostra pagina web con l’ uso di immagini e parole accattivanti. Il problema è che la maggior parte dei siti internet è obsoleto o privo di contenuti aggiornati e ciò inciderà negativamente sulla buona riuscita della strategia. Se un potenziale cliente faticherà ad entrare nella vostra “dimora” state certi che non tornerà più.

#Feedback negativi.

Alcuni Page Post sono stati contraddistinti da commenti negativi e dalle classiche lamentele di circostanza. Se un’ azienda e/o un libero professionista non ha il coraggio o la voglia di rispondere in modo garbato agli utenti, questa decisione potrebbe compromettere l’ intera campagna pubblicitaria.

Ma l’ inefficienza di un Page Post è determinata indirettamente anche dalla qualità dei prodotti e/o servizi offerti. Se il passaparola ha etichettato il tuo prodotto privo di qualità o di scarso valore, dovresti rivedere prima i processi produttivi e poi le strategie di comunicazione.

Infatti senza qualità, il marketing non esisterebbe.

Autore: Angelo Cerrone

Vivo una vita reale ed una 3.0. Tutto ciò che passa per le mie mani viene digitalizzato. Sono un digital and social media strategist ma anche un blogger. Scrivo post velenosi ma veritieri.

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