Da Branded.me a Periscope, come cambia il digital marketing.

I social lanciano nuovi strumenti che cambieranno il digital marketing. Ecco come.

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L' eleganza di comunicare emozioni-min

Quando vi parlai per la prima volta della battaglia digitale(leggi qui), molti pensarono che avessi esagerato, ma le ultime novità in materia di social network confermano la mia tesi.

La silenziosa guerra messa in atto da ciascuna piattaforma continua senza sosta e anche durante le festività pasquali le “sorprese” non si sono fatte attendere e hanno stravolto per l’ ennesima volta i paradigmi della comunicazione digitale.

Infatti se fino a qualche mese fa ogni singola novità veniva proposta sul mercato per ampliare l’ offerta dei servizi di ciascun social, oggi non è più cosi in quanto ogni cambiamento è figlio di un unico obiettivo ovvero annientare il nemico.

Naturalmente il leader di questa battaglia è sua Maestà Mark Zuckerberg che detiene la leadership del mercato digitale in termini di fatturato e di utenti che utilizzano i social di sua proprietà.

L’ imprenditore statunitense, per rafforzare l’ egemonia sul web, ha proposto una serie di cambiamenti che potrebbero modificare radicalmente il digital marketing.

Mentre le chiamate vocali di Whatsapp trasformano l’ app di messaggistica istantanea in un poderoso strumento per la gestione della Customer Service, i “filtri” color e fade,introdotti su Instagram, rivoluzionano questo social e lo collocano, anche se parzialmente, nei tool di grafica pubblicitaria.

Invece i vertici di Facebook, sempre attenti alle evoluzioni del marketing, hanno continuato ad investire sui video che rappresentano ad oggi la nuova frontiera della comunicazione 3.0. Infatti sulla scia del successo di Dubsmash(leggi qui), Mark ha stipulato un accordo con Riff che consente ad ogni utente di registrare dei video amatoriali e di condividerli sul social. L’ effetto virale andrebbe a rafforzare il ruolo degli influencer nella rete digitale e allo stesso tempo stravolgerebbe le politiche di comunicazione aziendale.

Per non soccombere allo strapotere di Facebook, Twitter ha proposto due novità che nel complesso rilanciano questa piattaforma di microblogging.

La prima sorpresa è legata al celebre retweet. Fino ad oggi questa funzione non favoriva l’ interazione tra gli utenti ma consentiva soltanto di divulgare pensieri, contenuti ed idee di soggetti terzi. Invece da oggi, il retweet può essere “accompagnato” da un commento di 116 caratteri per la gioia di chi crede nella collaborazione tra professionisti.

Viceversa la seconda novità scombussola completamente il mondo del giornalismo e quello professionistico-aziendale. Infatti con un semplice smartphone e con una connessione ultra- veloce è possibile effettuare dei live streaming raggiungendo tutti gli utenti di Twitter. Come? Integrando Periscope al proprio account. Dunque in futuro le presentazioni aziendali saranno digitali e sopratutto interattive poiché ogni utente potrà interagire simultaneamente con chi effettuerà il live.

Le ultime novità di questa “estenuante” battaglia sono state proposte da Linkedin, social sempre attento al personal branding. L’ accordo con Branded.me rappresenta un punto di svolta per tutti quei professionisti che mettono in atto una serie di iniziative finalizzate all’ auto-valorizzazione. Infatti ognuno di noi potrà crearsi un sito internet con le informazioni contenute su Linkedin e integrare il tutto con gli articoli pubblicati su Pulse. Quindi l’ accoppiata Branded.mePulse potrebbero sancire la morte di WordPress.

Le altre due novità del social del lavoro sono Lynda.com e Refresh.io.

La prima ha una funzione didattica e consente ad ogni professionista di migliorare le proprie competenze mediante una “rapida” consultazione del materiale didattico presente sulla piattaforma, mentre la seconda, ovvero Refresh.io, ha una funzione enciclopedica in quanto

contiene delle vere e proprie “schede” informative sui professionisti della rete.

Sicuramente da qui all’ estate i social saranno rivoluzionati ancora una volta, ma per ora da questa guerra strategica c’è una prima vittima ossia Google che in tutti questi mesi non ha saputo presentare al proprio pubblico una novità degna di nota.

Autore: Angelo Cerrone

Vivo una vita reale ed una 3.0. Tutto ciò che passa per le mie mani viene digitalizzato. Sono un digital and social media strategist ma anche un blogger. Scrivo post velenosi ma veritieri.

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