Content marketing su Google Plus? Con le raccolte il sogno diventa realtà.

Google Plus lancia le raccolte. Questo nuovo strumento è utilissimo per fare Content marketing

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Sfondo dell' immagine preso da fastcompany.com
Sfondo dell’ immagine preso da fastcompany.com

Tutti quei sapientoni che avevano ipotizzato il definitivo “decesso” di Google Plus dovranno rielaborare le proprie previsioni per ottenere nuovi consensi in quanto il social di Mountain View è più vivo che mai.

Infatti da pochi giorni il network di Google ha proposto le raccolte, un nuovo strumento che ha sbalordito positivamente me e tutti i social media manager del mondo, ottenendo allo stesso tempo consensi tra professionisti, utenti ed aziende private e/o pubbliche.

Questo strumento è apparso sin da subito rilevante per il settore del marketing e della comunicazione di impresa e ciò, coniugato ad un’ interfaccia molto intuitiva, ha sancito la repentina affermazione delle raccolte e di un rilancio dello stesso social.

In questo articolo non voglio dilungarmi sugli step necessari per dar vita ad una collection poiché oltre ad essere molto semplice, in rete ci sono già numerosissimi articoli che ne parlano diffusamente, ma voglio soffermarmi sulle potenzialità comunicative di questa nuova funzionalità di Google Plus.

Sotto il profilo comunicativo ogni singola raccolta può rappresentare lo strumento ideale per dar vita ad una strategia di content marketing in quanto i contenuti potranno essere categorizzati, ossia condivisi in una specifica collection, in base all’ argomento trattato.

Ad esempio sul mio profilo personale(leggi qui)ho realizzato due raccolte con l’ intento di integrare una strategia di content marketing in tutte quelle azioni di personal branding.

La prima raccolta ha come obiettivo quello di raggruppare tutti gli articoli del mio blog, mentre la seconda include tutte le rubriche settimanali di Graffi Creativi ovvero il mio laboratorio digitale gestito mediante pagina Facebook.

In pochissimi giorni i risultati sono stati più che soddisfacenti in quanto i miei post hanno raggiunto un’ interazione considerevole nonostante abbia ancora “pochi” follower, molti dei quali poco attivi.

Tutto ciò che ho realizzato sul mio account personale può essere messo in atto anche dalle aziende che potranno “diversificare” le proprie strategie di social media marketing in modo tale da migliorare tutte quelle azioni orientate all’ accrescimento della notorietà e delle reputazione digitale nonché delle vendite online.

Si proprio cosi, le raccolte possono essere anche integrate ad una piattaforma di e-commerce in modo tale da indirizzare gli utenti sul sito web e condurli all’ acquisto.

Naturalmente per raggiungere questo obiettivo, i post condivisi nelle collection dovranno essere accompagnati da un call-to action accattivante e direi anche molto persuasiva sotto il profilo comunicativo.

Però questo strumento ha un limite, ovvero ogni singola collection non può essere arricchita da una breve descrizione che avrebbe facilitato ulteriormente l’ interazione tra utenti; ma sono sicuro che con il tempo Google aggiungerà questa ulteriore funzione.

Poiché Facebook sta “ostacolando” il lavoro dei social media manager offuscando “volontariamente” la visibilità dei post, inducendo aziende e liberi professionisti a investire nell’ advertising a pagamento, le raccolte potrebbero rappresentare il primo valido motivo per una migrazione delle aziende da Facebook a Google Plus.

Quindi caro Mark attento, Google Plus non è morto ma è più vivo che mai.

Autore: Angelo Cerrone

Vivo una vita reale ed una 3.0. Tutto ciò che passa per le mie mani viene digitalizzato. Sono un digital and social media strategist ma anche un blogger. Scrivo post velenosi ma veritieri.

7 thoughts on “Content marketing su Google Plus? Con le raccolte il sogno diventa realtà.”

    1. I tool devono semplificare il lavoro dei social media manager e magari favorire le interazioni tra utenti. Le raccolte di Google per ora rispecchiano questi due requisiti ed è già un bel passo per un social bistrattato da tutti. Ora attendo una novità in termini di layout per rendere questo social ancora più appetibile

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  1. Ancora non ho provato le raccolte ma i tuoi suggerimenti sono giustissimi 🙂
    Temo che non sarà così facile il “travaso” da Facebook a Google+, ma meglio farsi trovare pronti…
    Ciao e grazie per il post!

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    1. Marina è davvero piacevole ricevere un tuo commento. Sicuramente le raccolte ti saranno di immenso aiuto per le tue strategie di content marketing e pian piano non ne potrai più fare a meno. Per quanto riguarda il passaggio da Facebook a Google+ non sarà facile e hai fatto bene a sottolinearlo, ma in ambito digitale nulla è scontato.
      Un abbraccio.

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