Ci sono blogger e blogger…e poi ci sono gli spocchiosi.

I blogger hanno delle doti umane fuori dal comune,ma a causa del successo alcuni diventano spocchiosi.

Annunci

Title-min

Chi afferma che i blogger sono tutti uguali ha preso una cantonata pazzesca in quanto ci sono blogger e blogger e poi ci sono gli spocchiosi.

Ci sono quei blogger cosi bravi che in soli 200 caratteri riescono a generare condivisioni a go go e ci sono quei blogger cosi preparati che parlano solo ed esclusivamente di contenuti di qualità. Poi ci sono i blogger meno “fortunati” che nonostante le mille avversità riescono a sopravvivere nella giungla del web, dispensando consigli qua e là.

Poi ci sono quei blogger che con le loro idee riescono a generare entusiasmo ed ammirazione oppure quei blogger cosi abili da rivoluzionare un intero sistema e quei blogger cosi spocchiosi che si specchiano nella propria vanità.

Quest’ ultima categoria di blogger è la peggiore che possa esistere in quanto l’ umiltà sta alla base del successo e il web non apprezza i narcisisti.

Gli spocchiosi sono coloro che assumo comportamenti arroganti ed altezzosi durante le interazioni e che non accettano critiche e/o opinioni opposte al proprio pensiero.

È proprio domenica scorsa che ho conosciuto per la prima volta una blogger spocchiosa che per via dei suoi comportamenti cosi ambigui mi ha indotto a realizzare questo “lavoro”.

L’ articolo non ha nessuna finalità denigratoria della sua professione poiché ognuno è libero di fare ciò che vuole, ma visto che questo blog ha anche finalità etiche e comportamentali è giusto mettere a tacere il narcisismo di questi personaggi.

Come già anticipato, tutto è iniziato domenica scorsa quando nel primo pomeriggio mi collego su internet per analizzare i dati statistici del mio blog. Tra un’ analisi e un’ altra trovo un’ articolo su un’ opera di street art realizzata nel mio paese. Incuriosito leggo avidamente il contenuto e poiché l’ autrice invitava a commentare ho colto l’ occasione per esprimere la mia opinione.

All’ inizio la blogger è apparsa contenta del mio commento e ha affermato con convinzione che anche lei non apprezzava molto quella realizzazione artistica.

Durante l’ interazione ho sottolineato che l’ opera era poco coerente con il contesto culturale del centro storico(molto medievale)e che forse era opportuno non eseguirla, ma questa mia semplice constatazione ha scatenato l’ ira funesta della blogger.

Per prima cosa ogni commento conteneva una risata(trovava banale ciò che dicevo?)e poi mi ha riferito che non dovevo assolutamente prendermela né con lei(ma quando mai l’ ho attaccata)né con l’ artista(non l’ avevo denigrato)che apprezzava molto.

Io ho concluso la conversazione con una risposta categorica:”ho semplicemente espresso la mia opione” e la blogger, forse ferita nell’ animo, ha preferito chiudere l’ interazione senza salutarmi o ringraziami per il commento, infischiandosene di tutte le regole di bon ton che regolamentano in modo implicito il mondo dei social network.

Un professionista deve essere abile a dialogare in modo costruttivo con i propri interlocutori e non rifugiarsi nelle proprie vanità e schivare tutti quei suggerimenti che possono migliorare la propria attività.

Anche io ho commesso, commetto e commetterò errori su errori ma ho avuto e avrò sempre la dignità di riconoscere i miei limiti perché il web non è uno spazio per i narcisisti ma è l’ unico luogo dove la democrazia e la meritocrazia regnano sovrane.

Qualora un blogger avesse raggiunto determinati risultati, il merito andrebbe condiviso con chi ha consentito di far accrescere la propria notorietà e reputazione perché senza i follower siamo solo piccole gocce in un oceano senza fine.

Autore: Angelo Cerrone

Vivo una vita reale ed una 3.0. Tutto ciò che passa per le mie mani viene digitalizzato. Sono un digital and social media strategist ma anche un blogger. Scrivo post velenosi ma veritieri.

3 thoughts on “Ci sono blogger e blogger…e poi ci sono gli spocchiosi.”

  1. Come non essere d’accordo con te?
    L’educazione e la gentilezza dovrebbe essere alla base di qualsiasi relazione sia reale che “virtuale”.
    Il fatto che qui non ci si veda non toglie che ci si debba relazionare costruttivamente con rispetto.

    un caro saluto
    .marta

    Liked by 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...