Il “like-dislike” delle agenzie di comunicazione distrugge la loro reputazione.

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Da quando svolgo questa professione, ho constatato che alcune agenzie di comunicazione adottano strategie di social media marketing, spesso un po’ controverse, per affermarsi sul web.

Avere un account aziendale sui principali social network non implica obbligatoriamente un accrescimento della relativa notorietà in quanto quest’ ultima deve essere monitorata con parametri che differiscono sostanzialmente dal semplice conteggio dei follower.

È proprio il numero di seguaci ad indurre le agenzie, e chi gestisce i social, a sviluppare strategie “fai da te” che non solo vanificano il lavoro svolto ma che distruggono allo stesso tempo la reputazione aziendale.

In questo caso non sto parlando di tutte quelle agenzie che aprono una pagina Facebook e l’ abbandonano a sé stessa, ovvero tutte quelle attività che utilizzano i social in modo errato, ma mi riferisco a tutte quelle agenzie di comunicazione che adottano la tattica “like-dislike” per far accrescere il numero di follower e differenziarsi, in termini numerici, dalla concorrenza.

Il “like-dislike” consiste nel seguire uno o più utenti e di interrompere il following nel momento in cui il “favore” è stato ricambiato. Questa tattica è adoperata principalmente su Twitter e Google Plus dove ho potuto constatare l’ampia diffusione tra chi dovrebbe insegnare ad utilizzare in modo adeguato i social e il loro relativo utilizzo.

Dunque come possiamo pretendere che le dinamiche dei social network e del social media marketing siano note a tutti gli imprenditori se le stesse dinamiche non sono rispettate da alcuni professionisti che operano in questo settore in continua espansione?

Purtroppo(per loro n.d.r.)le strategie di social media marketing non possono essere improvvisate e non possono essere orientate esclusivamente alla crescita dei follower poiché in questo caso tutti sarebbero stati in grado di svolgere quest’ attività, anche il caro e buon “cuggino” che avrebbe acquistato nuovi follower come se fossero prodotti sugli scaffali.

Ma chi opera con costanza sui social sa benissimo che la notorietà non è determinata dal numero di seguaci ma dalla qualità dei prodotti e/o servizi erogati e dal ricordo, spontaneo e/o indotto, che gli utenti hanno di un determinato brand.

Per fortuna il marketing non è fatto più di numeri ma di relazioni.

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Autore: Angelo Cerrone

Vivo una vita reale ed una 3.0. Tutto ciò che passa per le mie mani viene digitalizzato. Sono un digital and social media strategist ma anche un blogger. Scrivo post velenosi ma veritieri.

3 thoughts on “Il “like-dislike” delle agenzie di comunicazione distrugge la loro reputazione.”

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