E questo sarebbe social media marketing?

Assenza di un piano editoriale,immagini scontornate e incollate su un anonimo sfondo bianco,pubblicazioni sporadiche e post promozionali ormai obsoleti. È questo il social media marketing?

Annunci

E questo sarebbe social media marketing-min

Chi mi conosce sa benissimo che non amo denigrare il lavoro altrui ma in quest’ultimo periodo la mia pazienza è venuta meno per colpa di tutti quei pseudo professionisti che si dichiarano esperti delle dinamiche del web e dei social network ma che in realtà hanno una padronanza assai limitata degli stessi.

In questo target non rientrano soltanto i “cuggini”di turno che gestiscono le pagine aziendali come se fossero account privati ma anche tutti quei social media manager che si fanno condizionare dai suggerimenti di persone meno esperte in un settore cosi delicato o che mettono in atto idee grossolane e poco coinvolgenti per un ramo del marketing che fa dell’interazione un caposaldo da applicare ad ogni strategia.

Sono proprio costoro a rappresentare il “Tallone di Achille”di una professione ancora poco diffusa in Italia. Infatti spesso il social media marketing è criticato dagli stessi imprenditori che non riescono a raggiungere gli obiettivi prefissati ovvero:incremento della brand awareness,della brand reputation,della notorietà aziendale e delle relative vendite.

Quindi la diffidenza verso le potenzialità dei social network è alimentata non soltanto dallo scetticismo generale ma anche da questi professionisti che privilegiano la quantità alla qualità.

La quantità in questo settore è misurata principalmente con i mi piace. Per incrementare il numero di follower,questi espertoni si iscrivono nei gruppi per lo scambio dei like e cominciano ad “elemosinare”clic spammando la pagina in ogni post.

Questa è una vera e propria “porcheria” professionale in quanto con il trucchetto del like-dislike non solo la quantità di follower oscillerà spaventosamente ma le stesse interazioni saranno minime e/o del tutto assenti.

Inoltre gli stessi professionisti aggiornano i profili aziendali senza rispettare le regole del social media marketing. Assenza di un piano editoriale,immagini scontornate e incollate su un anonimo sfondo bianco,pubblicazioni sporadiche e post promozionali ormai obsoleti sono gli errori più evidenti dei nuovi “maghi”della comunicazione 3.0.

Mi sono soffermato esclusivamente su Facebook perché per questi individui gli altri social contano come il due di picche,salvo Linkedin usato come vetrina pubblicitaria.

Twitter è inutile perché troppo complicato,GooglePlus non serve a nulla visto che non lo usa nessuno,Pinterest ed Instagram non sono piattaforme per attività imprenditoriali invece Linkedin è utile per la condivisione di post promozionali. Peccato che le finalità di questo social sono ben differenti da quelli immaginate da costoro in quanto le pagine aziendali sono nate per ridurre la distanza tra impresa e clientela finale mentre gli stessi profili privati sono efficaci soprattutto per il personal branding e per le strategie di inbound marketing.

Una situazione desolante che assume caratteri grotteschi quando il modus operandi di questi professionisti è assecondato dai titolari di alcune agenzie di comunicazione che hanno individuato nei propri clienti una miniera d’oro da sfruttare fino all’ultimo centesimo.

Non c’è cosa più spregevole di ingannare i propri clienti che ignari delle procedure di gestione dei social network accettano condizioni contrattualistiche favorevoli soltanto per le agenzie e per quei professionisti che si qualificano come social media manager.

Per fortuna il numero di clienti sprovveduti si sta pian piano riducendo e tantissimi imprenditori dopo aver analizzato risultati negativi e/o deludenti conseguiti da professionisti ed agenzie hanno rescisso contratti e quant’altro esclamando:”e questo sarebbe social media marketing?”.

Autore: Angelo Cerrone

Vivo una vita reale ed una 3.0. Tutto ciò che passa per le mie mani viene digitalizzato. Sono un digital and social media strategist ma anche un blogger. Autore dell' ebook: "Come gestire l'assistenza clienti con Whatsapp".

8 thoughts on “E questo sarebbe social media marketing?”

  1. Caro Angelo,

    la tua denuncia è sacrosanta. Sia i cuggini che i professionisti poco qualificati danneggiano un mercato ancora in fieri.

    Meno male che ci sono blogger come te che fanno evangelizzazione.

    In questo modo si rendono più informati e coscienti imprenditori e professionisti che vogliono acquistare un servizio di social media marketing.

    E’ sempre la stessa storia più sei informato e formato meno rischi di prendere una sola.

    Un abbraccio,

    Federico

    Liked by 1 persona

    1. L’etica e la morale devono essere due principi essenziali nel mondo del lavoro, ma purtroppo ci sono ancora tantissime persone pronte a monetizzare su tutto. E quando succede ciò è opportuno semplificare la procedura di apprendimento in modo tale da preservare i diritti degli imprenditori.
      Un abbraccio amico mio.

      Liked by 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...