Basteranno i cuoricini per salvare Twitter?

Twitter sostituisce le stelline con i cuoricini e la novità già annunciata da tempo suscita numerose polemiche. Visto che il social è in profonda crisi, basteranno i cuoricini per salvarlo?

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Ciao stelline. Benvenuti cuoricini.
Foto postata sulla pagina Facebook Graffi Creativi.

L’ultima novità di Twitter,ovvero sostituire le stelline con i cuoricini,rappresenta un vano tentativo da parte di Dorsey di rilanciare un social privo di appeal e di idee innovative che sta perdendo terreno nei confronti della concorrenza.

Mentre l’acerrimo nemico,sua Maestà Facebook,continua a macinare risultati,il social dei cinguettii è stato superato anche da altri network“emergenti”quali Linkedin ed Instagram che hanno festeggiato da poco i 400 milioni di iscritti e secondo le mie previsioni a breve anche Pinterest scavalcherà Twitter con la definitiva debacle di una piattaforma che non è mai esplosa definitivamente.

La crisi di Twitter è legata principalmente a tre fattori:

1)Difficoltà di utilizzo della piattaforma.

2)Assenza di novità rilevanti.

3)Snaturamento della propria identità.

Per quanto riguarda il primo punto non voglio dilungarmi eccessivamente in quanto è ben noto che la maggior parte dei nuovi iscritti abbia delle difficoltà a comprendere le dinamiche di utilizzo della piattaforma. Twitter a differenza degli altri social è meno intuitivo e per coglierne la sua essenza è necessario investire tempo e dedizione,risorse insolite per il web e per i social media. Per tali ragioni alle prime difficoltà la maggior parte degli utenti abbandona la piattaforma a favore della concorrenza(Facebook su tutti n.d.r.)e ciò implica una crisi di risultati e di competitività senza precedenti.

L’assenza di novità rilevanti è il secondo fattore che ha determinato il declino di Twitter. In questi ultimi due anni, ad eccezione di Periscope che aveva scatenato facili entusiasmi,il social non è stato oggetto di cambiamenti epocali e come è avvenuto per Google Plus ciò ha inciso sulle scelte degli utenti finali che stanchi della monotonia dei tweet hanno smesso di “cinguettare”. Naturalmente in questo lasso temporale gli amministratori che si sono succeduti hanno proposto delle novità cosi irrilevanti che non solo non hanno determinato una crescita degli iscritti ma hanno snaturato l’identità di un social che si differenziava dalla concorrenza.

In quest’ultimo punto rientrano di diritto i cuoricini che sono stati contestati dagli internauti italiani nonostante la novità fosse nell’aria. Questa icona era stata già utilizzata per i live streaming su Periscope ed era stato introdotta in fase sperimentale in America dove alcuni account l’hanno utilizzata con risultati abbastanza soddisfacenti.

Inoltre la differenza di significato tra la stellina e il cuoricino è cosi impercettibile che non era necessario manifestare il proprio dissenso per questo piccolo cambiamento sebbene si trattasse di una novità superflua. Infatti mentre la stellina esprimeva una preferenza,il cuoricino è il simbolo del mi piace ed è adoperato dalla quasi totalità dei social ad eccezione di Linkedin e di Google Plus. Dunque la differenza semantica tra una preferenza e un mi piace è qualcosa di cosi minimo che è quasi riduttivo categorizzarle in due aree di significato completamente opposte.

Oltre a quanto già detto,la protesta è stata“impreziosita”dall’hashtag Rivogliamo le stelline (#rivogliamolestelline)che in pochissime ore è entrato di diritto nei trend di Twitter Italia ed è diventato il simbolo di un malcontento generale.

Lo stato d’animo di insoddisfazione nasce proprio dalla perdita di identità di Twitter che pian piano sta abbandonando i suoi simboli,stelle e quant’altro,per far spazio ad idee già viste ed utilizzate con ottimi risultati dagli altri social.

Tutto ciò sta avvenendo solo per far accrescere il numero di iscritti in modo tale da vendere gli spazi pubblicitari ed incrementare i profitti visto che i conti sono in profondo rosso nonostante una crescita dei ricavi registrata negli ultimi trimestri. Ma non sempre imitare gli altri porta al raggiungimento dei propri obiettivi in quanto ognuno è un’entità simile ma non identica alle altre e per questo mi chiedo:Basteranno i cuoricini per salvare Twitter?

Autore: Angelo Cerrone

Vivo una vita reale ed una 3.0. Tutto ciò che passa per le mie mani viene digitalizzato. Sono un digital and social media strategist ma anche un blogger. Autore dell' ebook: "Come gestire l'assistenza clienti con Whatsapp".

16 thoughts on “Basteranno i cuoricini per salvare Twitter?”

  1. Ciao Angelo, pur non essendo più un grosso utilizzatore di Social (non lo sono mai stato, ora ancora meno), devo dire che Twitter mi è sempre piaciuto. L’idea dello stream di informazioni sintetico, che in una videata di un tablet (io lo uso esclusivamente lì) raccoglie già varie info da scorrere, per me era e resta ottima.
    Concordo sul fatto che i cuoricini non si possono vedere e che non può essere considerata una modifica epocale, ma solo un cambiamento stilistico.
    Ammetto che mi dispiacerebbe se Twitter dovesse cadere in disgrazia.

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    1. Ciao Stefano, anche io sono un fan di Twitter e ammetto che lo preferisco a Facebook per varie ragioni. Però in questi ultimi mesi le novità sembrano soltanto frutto di idee scopiazzate dal web e ciò ha portato ad un ridimensionamento della vera identità di Twitter.Spero solo che non siano aboliti i 140 caratteri che rappresentano l’essenza dei tweet.

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      1. Cosa che, leggendo alcune indiscrezioni, si dovrebbe perdere, purtroppo. è proprio la peculiarità di Twitter e farla sparire significa adeguarsi e cadere nell’anonimato. Speriamo ritornino sui loro passi.

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  2. I cuoricini sono l’inizio della fine di Twitter !!! Attenzione il problema non è tanto il simbolo che è stato utilizzato, ma il significato che ha questo simbolo.

    Allora prima su Twitter avevi la stellina che indicava un preferito, ora hai un cuoricino che indica un Mi Piace. Cuoricino, Mi Piace… mi sembra di averli già visti (Instagram e Facebook) e come diceva Agatha Christie ““un indizio è un indizio, due indizi sono una coincidenza, ma tre indizi fanno una prova”.

    Twitter ha sempre avuto delle “regole” di utilizzo più ostiche rispetto a Facebook/Instagram e questo è stato uno svantaggio per Twitter, ma allo stesso tempo anche il suo punto di forza. L’errore di base è voler essere Facebook, Twitter aveva successo perché era Twitter.

    P.S.
    Il terzo indizio è che Instagram ha superato Twitter ;D

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    1. Instagram a breve diventerà il social più ambito dalle aziende e forse anche lo stesso Facebook soffrirà di questa competizione tutta in famiglia. Per quanto riguarda Twitter devono introdurre nuove funzioni che consentiranno di differenziarsi dai competitors. Ma Dorsey sarà capace di ciò??

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  3. In effetti credo anch’io che la protesta #rivogliamolestelline vada oltre l’oggetto del contendere in sé: meno diffuso ma altrettanto significativo è l’uso di un altro hashtag ancora più esplicito, cioè #Tweetbook”, specie negli USA.
    E la questione non riguarda, a mio avviso, soltanto Twitter: ormai si ha l’impressione che ogni “novità” introdotta dalle varie piattaforme non sia altro che una contromossa rispetto a qualcosa di simile già lanciato dai rivali.
    Finiremo con un fascio di network del tutto indistinguibili l’uno dall’altro?

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    1. Lo sai che hai toccato un tasto dolente dei social ovvero l’assenza di originalità. Ormai si assomigliano tutti,forse solo Linkedin ha funzioni diverse dagli altri ma non riesce ad esplodere definitivamente.

      Mi piace

      1. Credo che LinkedIn resti ancora distinguibile per via del suo utilizzo piuttosto specifico; ma tra marpioni/e, fanatici degli aforismi e foto di gattini, temo si stia “facebookizzando” alla velocità della luce…

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  4. Concordo con MrTozzo, se il buon Dorsey ritiene che i cuoricini possano aumentare l’appeal di twitter… bhè siamo ormai alla frutta. Peccato perchè, agli albori, si trattava di un social interessante che poi, chissà come, si è completamente snaturato con il passare del tempo. Colpa anche degli utenti? Forse: se non si venisse taggati in foto a caso (solo per dire ‘ehi, caxxmi almeno tu, ho scritto questo) o non ci si sentisse in dovere di mettere ‘per forza’ il cuoricino (o stellina che sia) ai post in cui veniamo taggati… forse twitter sarebbe un mondo migliore. Abitudini francamente irritanti e ormai troppo largamente diffuse, che stanno privando questo social di qualunque senso, secondo me.

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  5. Ad essere sincera, a me non fa grande differenza stelline o cuoricini. Nella sostanza, il cuoricino – ex stellina – è solo già visto, ma di fatto ha sempre avuto lo stesso valore del “mi piace” di Facebook e del cuore di Instagram. A me Twitter piace, ma come spesso ho pensato, la piattaforma a volte perde di interesse perché, per come lo vivo io, diventa dispersiva. Nel tempo, infatti, ho iniziato a smettere di seguire dei contatti, per non perdere troppo quelli che mi interessavano di più. I grandi cambiamenti dovrebbero essere proprio altri.

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