Dico NO alla nuova(eventuale)timeline di Twitter.

Dagli Stati Uniti giunge la notizia che Twitter presto sostituirà la timeline cronologica con un algoritmo simile a quello di Facebook. In questo modo i contenuti spazzatura potrebbero sovrastare quelli di qualità. È la soluzione ideale per rilanciare questo network?

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Twitter

Da quando Dorsey ha assunto la carica di Ceo,Twitter ha perso la propria identità e le recenti novità sono un’ulteriore conferma di ciò che ho affermato più volte:il social dei cinguettii si sta trasformando in un Facebook bis.

L’identicità dei due social sarà ancora più evidente se venissero confermate le indiscrezioni provenienti dagli Stati Uniti ovvero che Twitter sta sperimentando un algoritmo simile a quello di Facebook che stravolgerà la timeline del social network.

Ad oggi la timeline è governata dall’ordine cronologico dei tweet e dall’ immediatezza delle notizie diffuse dai singoli utenti. Quindi è sufficiente scorrere la propria home per rendersi conto di ciò che sta succedendo nel mondo.

Invece con il nuovo algoritmo,la cronologia delle informazioni verrebbe sostituita da un ordine“gerarchico”determinato dalla rilevanza dei contenuti. Questo metodo,usato anche da Facebook,non solo altererebbe le funzioni di Twitter ma ridurrebbe la qualità complessiva della piattaforma. Infatti il nuovo algoritmo valuterebbe la qualità dei contenuti in base a dati oggettivi quali:clic, retweet, mi piace e commenti e non sulla rilevanza delle informazioni diffuse. Pertanto a breve le nostre home potrebbero essere invase da tweet ironici,da notizie fuffa,da immagini soft porno e da contenuti poco pertinenti con le nostre passioni.

Il nuovo algoritmo penalizzerebbe tutti quei blogger che analizzano tematiche poco conosciute e che hanno una visibilità medio bassa oppure tutti quegli utenti che twittano in orari sbagliati e con metodologie poco gradite al popolo di Twitter. Dunque basta un minimo errore per essere invisibili e per vanificare il lavoro svolto.

Nonostante le proteste per l’ennesima novità “scopiazzata”,i vertici della piattaforma di microblogging sembrano ormai intenzionati a modificare la timeline per far accrescere il numero di iscritti che in questi ultimi due anni è aumentato in modo molto contenuto. Un gesto di disperazione che potrebbe decretare la definitiva debacle di questo social che non è stato in grado di proporre novità idonee a contrastare il monopolio di Facebook e l’ascesa dei visual social quali Instagram e Pinterest.

In questo momento Twitter,insieme a Google Plus,è un social poco appetibile per le imprese che preferiscono luoghi virtuali più sicuri e redditizi. Ma mentre Plus sta iniziando a proporre alcuni cambiamenti interessanti sotto il profilo della comunicazione di impresa,Twitter continua a specchiarsi in un passato non troppo glorioso. Inoltre i cuoricini,la cancellazione del contatore delle condivisioni ed ora quasi sicuramente il nuovo algoritmo sono i primi indizi di una sofferenza perenne nei confronti della creatura di Mark Zuckerberg.

Nel campo aziendale,i cambiamenti sono interessanti soltanto quando viene migliorata l’esperienza dell’utente e non quando un’identità viene stravolta per essere simili ai propri competitors. In quel caso l’utente preferirebbe sempre quest’ultimo che è stato in grado di lanciare il servizio prima di tutti gli altri. Per questo dico NO alla nuova timeline perché con i contenuti spazzatura Twitter sarebbe ancora meno credibile.

Autore: Angelo Cerrone

Vivo una vita reale ed una 3.0. Tutto ciò che passa per le mie mani viene digitalizzato. Sono un digital and social media strategist ma anche un blogger. Autore dell' ebook: "Come gestire l'assistenza clienti con Whatsapp".

19 thoughts on “Dico NO alla nuova(eventuale)timeline di Twitter.”

  1. Oh, Twitter…

    Sinceramente provo sentimenti contrastanti per queste “sperimentazioni” sulle timeline: da una parte, dare meno importanza all’aspetto prettamente cronologico potrebbe aumentare le chance di condivisione per un tweet interessante ma “datato”; dall’altra, come giustamente affermi, un algoritmo “alla Facebook” favorirebbe di sicuro gattini, citazioni fruste, eccetera.

    Un possibile correttivo potrebbe essere un filtro in grado di selezionare per ciascun utente i tweet più popolari all’interno delle “nicchie” specifiche di suo interesse, tipo News, Tech, e così via: si potrebbe fare, ad esempio, basandosi sugli hashtag o le parole-chiave più usate dal singolo user.

    Speriamo che Dorsey e soci ci pensino su!

    Intanto, per restare un po’ ottimisti, pensiamo all’altra novità di questi giorni, ovvero alla sperimentazione delle immagini intere, e non più “tagliate”, nei tweet: non è molto, ma è un piccolo passo per una UX migliore 🙂

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      1. Si, ironica

        Certo, in questo mio essere ironica non ho considerato chi, come te suppongo, faccia uso di Twitter come strumento di lavoro…
        Per il resto concordo sul voler erroneamente livellare Twitter con fb…nati completamente diversi e ora livellati…

        Se non esiste differenza tra i due che senso ha non tenerne in piedi solo uno? (per dire…)

        Come una banca azionaria, forte…che compra l’altra. alla fine è solo questione di investimenti (loro) e noi a seguirli per non perdere il giocattolo.

        spero di non averti offeso con la mia ironia…
        buona giornata
        .marta

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      1. L’algoritmo è un software che decide cosa mostrare sulla home di ogni profilo. Dunque ora se twitto un contenuto,tutti lo leggeranno se in quel preciso istante sono collegati su Twitter,mentre con l’algoritmo il mio contenuto potrebbe essere oscurato per far spazio a contenuti che hanno avuto più like,commenti ecc. Se hai un profilo Facebook dovrebbe essere tutto più chiaro di come funziona ora l’home

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      2. che ti sei arrabbiato? scherzavo eh!
        ma l’algoritmo non lo conoscevo davvero come funziona! siho profilo fb, ma non sto appresso tanto alle pagine e ai like…
        però sei stato chiarissimo! scusa se ci sei rimasto male…

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  2. Caro Angelo,

    come ho letto di recente tutti questi NON condivisibili cambiamenti avranno un unico effetto.

    Quello di riportare in auge il blogging. Infatti, il blog è l’unico spazio dove i cambiamenti li decidi tu poiché sei il proprietario di casa.

    Questo rende la comunicazione online del futuro ancora più avvincente ed interessante.

    Un abbraccio,

    Federico

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      1. Caro Angelo, hai perfettamente ragione dobbiamo attendere di vedere la direzione che prenderanno i social e in base a ciò decidere la strategia migliore per distribuire i nostri contenuti in modo che raggiungano il maggior numero possibile di persone.

        Un abbraccio,

        Federico

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