I cioccolatini Cadbury e la magia del Natale.

Storytelling Retrò: Raccontare storie, trasmettere emozioni.

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Storytelling Retrò: Raccontare storie, trasmettere emozioni.

Il signor Smith odiava il Natale. Quelle luci,quei suoni e quei sorrisi tipici di quel periodo lo irritavano molto. Non sopportava le urla di felicità dei bambini che si riversavano nella piazza di quel piccolo borgo della Gran Bretagna per festeggiare la nascita di Gesù. Non tollerava che le famiglie si riunissero tutte insieme per consumare il pranzo natalizio e nonostante fosse stato invitato più volte,nel suo animo c’era uno stato di insoddisfazione verso quella società povera di beni ma ricca di valori.

Lui era benestante. Viveva in una dimora settecentesca ereditata dai suoi genitori. Aveva avuto tutto dalla vita tranne quell’amore che gli era sfuggito per colpa di un destino crudele. Dopo la morte della sua amata,avvenuta proprio nel periodo natalizio,il signor Smith aveva assunto un atteggiamento ostile verso quella ricorrenza.

Ogni anno si chiudeva in casa e trascorreva il Natale insieme alla sua solitudine. Ma ciò non gli bastava più. Voleva che tutti fossero infelici come lui soprattutto quei bambini che si rincorrevano allegramente per le strade del Paese lanciando petardi qua e là. Passò notti intere a pensare su ciò che doveva fare. Sebbene fosse un uomo burbero e spietato non trovò il coraggio di inveire contro quei ragazzini. Ma dopo notti intere a meditare,la sua mente si illuminò all’alba della Vigilia di Natale.

A Natale i bambini erano soliti comprare,con i risparmi di tutto l’anno,i cioccolatini della Cadbury per festeggiare la natività. Se avesse acquistato tutte le confezioni,quei “marmocchi”avrebbero vissuto il peggior Natale della loro vita e quest’idea rallegrava l’animo del vecchio Smith.

Quella mattina si svegliò presto. Si vestì in fretta e furia e corse nell’unico negozietto di dolciumi del Paese. Erano appena le otto di mattina ma il punto vendita era già stracolmo di gente pronta ad acquistare una confezione di quei deliziosi cioccolatini. Quando udì quel brusio di voci felici,Smith avvertì uno stato di frustrazione tale da indurlo a far cessare immediatamente quegli attimi di felicità. Entrò nel punto vendita senza salutare,saltò la lunga coda e si avvicinò al bancone del negozio e con toni arroganti disse:“datemi tutte le confezioni di Cadbury!”.

La commessa incredula per l’affermazione rispose che in virtù della festività imminente ogni cliente poteva comprare un’unica scatola di cioccolatini. Smith sghignazzò,prese una cifra dieci volte superiore al valore delle merci e la gettò sul bancone affermando:”credo che possono bastare!”. Il titolare dinanzi ad una cifra cosi elevata non ebbe altra scelta che cedere tutte le confezioni a Smith che con aria soddisfatta si incamminò verso casa.

I ragazzi per la prima volta nella loro vita non ebbero la possibilità di celebrare il Natale con un pezzetto di cioccolata e lo sconforto si radicò nell’animo di quei bambini che non avevano mai visto tanta crudeltà.

Durante il tragitto del ritorno,Smith era fiero delle sue gesta e si apprestava a festeggiare la natività del Signore mangiando cioccolata e brindando all’infelicità dei suoi concittadini. Ma si sa,il Natale è fatto anche di magia e quando meno te lo aspetti arriva quell’imprevisto che cambia il destino di ognuno di noi.

All’improvviso il cielo si oscurò e si“alzò”un vento fortissimo che spazzò via la cattiveria del signor Smith e i sogni di gloria di quel vecchio borghese.

Una gelida folata di vento fece cadere alcune confezioni di cioccolatini Cadbury e i bambini che seguivano il signor Smith con curiosità e con un pizzico di invidia si scaraventarono a terra per raccogliere quelle deliziose bontà. L’atto di malvagità si tramutò in un atto di generosità visto che la distribuzione dei cioccolatini era avvenuta involontariamente.

Il signor Smith tornò a casa arrabbiato con sé stesso visto che i suoi piani erano falliti miseramente. La giornata sembrò interminabile e ogni pensiero andava a quei momenti dove i bambini raccoglievano il cioccolato con sorrisi e ringraziamenti di circostanza.

Finalmente arrivò il buio a“nascondere”parzialmente la felicità dei suoi concittadini. Andò a letto presto per affrontare al meglio la solitudine di quella notte. Ma il suo sonno era disturbato dai pensieri,dalla rabbia e dalla malinconia di un altro Natale privo di emozioni. Mentre rifletteva sulle sue condizioni,i rintocchi dell’orologio della piazza indicavano la mezzanotte. Sotto il balcone della sua dimora,un coro di voci intonò in quel momento“Silent Night”. Il signor Smith si affacciò per curiosità e vide che l’intera popolazione si era riversata sotto casa per cantare le canzoni natalizie. Quando chiese spiegazioni per quel gesto,tutti risposero che era un atto di ringraziamento per tutto quello che era successo. E tutti quei bambini che avevano “rubato” i Cadbury del signor Smith lo invitarono a scendere in piazza per condividere quei momenti di gioia.

Dopo anni di apatia,il cuore di quel vecchio borghese avvertì una strana sensazione e per la prima volta dalla morte della sua amata,decise di festeggiare quel Natale insieme alle altre persone. Scese in strada con il suo pigiamone e con le ultime confezioni di cioccolatini che condivise con tutti coloro che erano presenti in quel momento.

Per il signor Smith fu il Natale più bello della sua vita.

Storytelling Retrò è un’iniziativa in sei puntate del blog Angelo Cerrone. Il prossimo racconto sarà postato il 09 Gennaio.

Autore: Angelo Cerrone

Vivo una vita reale ed una 3.0. Tutto ciò che passa per le mie mani viene digitalizzato. Sono un digital and social media strategist ma anche un blogger. Scrivo post velenosi ma veritieri.

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