Il 2015 del social media:content marketing,instant marketing ed epic fail.

Il 2015 ci ha regalato tante emozioni e un nuovo modo di comunicare. L’istantaneità delle informazioni passa attraverso i social media che sono stati oggetto di numerose modifiche in questi 365 giorni. Cosa è cambiato in questo anno solare?

Annunci

2015

Prima della consueta pausa natalizia,ho deciso di elaborare un articolo panoramico sull’evoluzione del social media marketing e delle relative piattaforme di comunicazione.

L’anno che sta per terminare ha sancito la definitiva consacrazione dell’advertising digitale e delle strategie di content marketing e di instant marketing. È proprio questo ramo del digital marketing ad aver avuto un enorme successo a tal punto che una buona parte delle aziende italiane ha individuato negli eventi del 2015 un’occasione per pubblicizzare i loro prodotti e/o servizi.

Alcune volte però la creatività ha dato vita a degli errori clamorosi che hanno generato crisi reputazionali e soluzioni fai da te poco professionali. Mi riferisco agli strafalcioni di Grisbi, Gentilini e Melegatti che sono stati analizzati su questo blog e che hanno sancito il primo dato di fatto:in Italia mancano figure qualificate.

Anche la comunicazione istituzionale si è digitalizzata. Per la prima volta dalla nascita dei social media,gli esponenti della politica italiana e dei grandi marchi nazionali hanno diffuso le proprie idee e le novità del momento mediante Twitter e non attraverso i media tradizionali.

Nonostante l’importanza dei tweet,il social dei cinguettii ha vissuto uno anno negativo con perdite consistenti e con una crescita limitata. Dorsey,Ceo di Twitter,ha proposto alcune novità che hanno reso questo social“simile”a Facebook sotto molti aspetti della comunicazione istantanea. Una vera e propria perdita di identità che non è stata apprezzata dagli utenti che usano quotidianamente i 140 caratteri e che avevano gioito per Periscope, la più bella intuizione di questo 2015.

Lo stesso discorso vale per Google Plus,le novità sono state diffuse con il contagocce anche se a differenza di Twitter i cambiamenti hanno rilanciato parzialmente il network di Mountain View. Il nuovo design,le raccolte e le community sono i primi segnali di una svolta epocale. Da semplice raccoglitore di notizie,Plus è diventato uno strumento per fare content marketing.

La situazione cambia radicalmente con Linkedin che ha superato i 400 milioni di iscritti e che ha proposto Pulse la piattaforma di microblogging che ha cambiato il modo di comunicare dei professionisti. Come ho già spiegato in un precedente articolo,Pulse è perfetta per il personal branding e per indicizzare i contenuti sui principali motori di ricerca. Unica pecca, la difficoltà di veicolare gli articoli sugli altri network ma per questo c’è modo e tempo per rimediare.

Il 2015 è stato l’anno dei visual social. Le immagini continuano ad essere fonte di emozioni e ciò ha favorito l’ascesa di Instagram e Pinterest nel mondo del social media marketing.

I pin sponsorizzati e le call to action accattivanti hanno trasformato Pinterest in una piattaforma di ecommerce e in uno strumento utilissimo per incrementare le vendite in tutto il mondo. Invece Instagram è quasi certamente il social dell’anno e rappresenta il futuro del marketing digitale. Le immagini rettangolari,i post sponsorizzati e l’introduzione dei video hanno rappresentato la svolta per questo network controllato da Facebook.

Il social di Mark Zuckerberg anche quest’anno ha recitato la parte da leone in un settore ipercompetitivo. I cambiamenti sono stati cosi tanti che è quasi impossibile sintetizzarli in un unico articolo ma le slideshow,i carousel e gli altri strumenti messi a disposizione da Facebook costituiscono il primo vero tentativo di fare storytelling. Sarebbe una bellissima novità se non fosse per l’algoritmo che ha oscurato tutte quelle pagine che non investono nell’advertising a pagamento e nella riduzione di condivisione di contenuti tra gli utenti. È il primo segnale di allarme per un social che è cambiato cosi tanto e come avevo già preannunciato lo scorso anno,sempre in questo periodo,gli utenti lo apprezzano sempre di meno.

L’anno che ci sta per salutare è stato anche l’anno delle social app. Whatsapp,Wechat e Line sono cresciute al tal punto che si sono registrati i primi approcci per la diffusione della pubblicità sugli smartphone, ma naturalmente questi sono i primi veri tentativi di una svolta epocale:raggiungere le persone ovunque e in ogni momento della giornata. Ma per questo ci sarà tempo e spazio per nuove idee.

Autore: Angelo Cerrone

Vivo una vita reale ed una 3.0. Tutto ciò che passa per le mie mani viene digitalizzato. Sono un digital and social media strategist ma anche un blogger. Scrivo post velenosi ma veritieri.

18 thoughts on “Il 2015 del social media:content marketing,instant marketing ed epic fail.”

      1. Instagram è molto carino e lo sto scoprendo da poco anche se concordo con te:c’è già troppa pubblicità inutile. Per quanto riguarda Facebook non mi piace più come un tempo ma per lavoro continuo ad usarlo. Pulse fantastico…

        Liked by 1 persona

  1. relativamente ai social ho un profilo Facebook ma che uso pochissimo, un account Instagram (dal quale credo che mi disattiverò, non mi ha mai preso particolarmente) e uno di Pinterest che sto pian piano scoprendo (non sono un fulmine 🙂 in queste cose ). Invece per le social app preferisco Telegram al più reclamizzato Whatsapp. Ne approfitto per lasciarti i miei auguri più sinceri Angelo. Questo 2015 è stato anche l’anno in cui ho “conosciuto” delle belle persone e tu naturalmente sei tra queste ;). Ciao e ancora auguri.

    Liked by 1 persona

    1. Telegram sta scalando posizioni su posizioni e a breve potrebbe superare le app più rinomate. Detto questo anche io sono felicissimo di averti conosciuto, sei una persona intelligente e preparata ed è sempre piacevole dialogare con te. Ti auguro un anno pieno di soddisfazioni e gioie. Un abbraccio caloroso.

      Mi piace

  2. Ciao Angelo, ti ho scoperto grazie all’adozione… hehe bel post, io uso tutti i social, e pulse in particolare l’ho trovato molto interessante. Non trovo sia difficile da far girare sugli altri social, visto che, al momento della pubblicazione ti permette di postarlo su twitter e facebook, e comunque penso che Linkedin sia un’isola (felice) a parte, molto diversa da fb (troppo dispersivo, ma comunque molto utile). Pinterest, va usato bene e a me dà ottime soddisfazioni. Uso anche tumblr e flipboard, stumple upon, per entrare anche in quegli “oceani blu” meno visitati.certo la difficoltà sta nel riuscire ad ingranare in ognuno dei social, tanto diversi, ed ognuno con la loro peculiarità.
    Buon anno e grazie per i contenuti!

    Liked by 1 persona

    1. Per prima cosa ti ringrazio per le belle parole e ti faccio i miei più sinceri auguri. Per quanto riguarda Pinterest,concordo con te. È un network fantastico che consente di ottenere risultati straordinari. Linkedin ha quel tocco di professionalità che non guasta mai ma purtroppo alcuni utenti lo stanno danneggiando per un uso troppo scorretto. Tumblr lo sto scoprendo da poco e mi sembra molto utile peccato che sia usato in modo sporadico dalle aziende. Però logicamente come hai sottolineato tu,è molto difficile emergere su tutti i social.

      Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...