Fare storytelling aziendale con Linkedin Pulse.

Ad oggi lo storytelling rappresenta uno strumento ideale per la comunicazione di impresa. Spesso le strategie vengono messe in atto sui social più in”voga”come ad esempio Facebook,ma le stesse strategie potrebbero essere attuate su Linkedin Pulse.

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Fare storytelling con Linkedin PulseIl marketing esclusivamente promozionale è stato accantonato per far spazio a nuove strategie di comunicazione orientate alla costruzione di relazioni solide e durature.

Tra queste attività rientra di diritto anche lo storytelling ovvero la capacità di narrare una storia che sappia emozionare e coinvolgere. I protagonisti dei racconti 3.0 possono essere un prodotto,un servizio o anche la stessa azienda ma si tratterà sempre di storytelling aziendale.

Questa tecnica di comunicazione è diffusissima negli Stati Uniti dove le multinazionali, come Apple e Coca-Cola,cercano di fidelizzare i propri clienti attraverso storie originali ma veritiere.

Invece in Italia lo storytelling è ancora poco diffuso in quanto le aziende non hanno ancora percepito le potenzialità di questa strategia del digital marketing.

I primi tentativi di narrazione sono stati monitorati in questi ultimi mesi soprattutto da quando Facebook ha introdotto i carousel. Infatti alcune aziende hanno sperimentato lo storytelling per valorizzare i propri prodotti e/o servizi con risultati più o meno soddisfacenti. Ad esempio la strategia messa in atto dalla Barilla per il product brand Pan di Stelle prevedeva una sequenza di immagini(al massimo cinque n.d.r.)dove si narravano le avventure del protagonista ovvero del biscotto al cacao.

Il discorso si complica qualora si volesse narrare una storia o più storie che hanno per protagonista l’azienda in quanto i carousel non sono adatti per valorizzare i dipendenti e/o i settori di un’impresa. In tal caso è necessario ricorrere ad alcuni espedienti che consentirebbero di raggiungere i nostri obiettivi.

Si potrebbe aprire un blog aziendale ma ciò implicherebbe costi aggiuntivi che imprese di piccole e medie dimensioni non potrebbero sostenere. Si potrebbe utilizzare Note di Facebook ma i limiti di questo strumento di microblogging sono ben evidenti soprattutto per l’assenza dei tasti di condivisione. Si potrebbero coinvolgere i dipendenti attraverso gli account privanti ma ciò condizionerebbe il monitoraggio delle interazioni qualora la privacy fosse molto restrittiva.

Quindi per risolvere questi problemi possiamo utilizzare Linkedin Pulse. Questa piattaforma è gratuita,ha i tasti di condivisione sui principali social network(ad eccezione di Google Plus),è professionale e soprattutto consente di valutare le interazioni attraverso gli insight.

Fare storytelling aziendale su Pulse è semplicissimo. Ogni dipendente non solo dovrebbe essere iscritto a Linkedin,con vantaggi non indifferenti per entrambe le parti,ma dovrebbe anche esprimere testualmente le proprie emozioni,le proprie sensazioni e le proprie esperienze vissute in quel luogo di lavoro in modo tale da coinvolgere i propri lettori. Naturalmente le interazioni evidenzieranno i punti di forza e di debolezza di quella determinata attività.

In questo modo lo storytelling aziendale si andrebbe a collocare in una strategia di multiblogging e diventerebbe il prodotto di più esperienze vissute da ciascun dipendente permettendo all’azienda di mostrare un nuovo lato di sé.

Autore: Angelo Cerrone

Vivo una vita reale ed una 3.0. Tutto ciò che passa per le mie mani viene digitalizzato. Sono un digital and social media strategist ma anche un blogger. Autore dell' ebook: "Come gestire l'assistenza clienti con Whatsapp".

16 thoughts on “Fare storytelling aziendale con Linkedin Pulse.”

  1. Il tardivo ricorso allo storytelling aziendale in Italia deriva senz’altro dalla tronfia convinzione che se un prodotto/azienda funziona, venderà comunque, ma forse anche da motivazioni più profonde e, quasi, inconsce: se l’azienda per prima non considera clienti e dipendenti come “persone”, e quindi come portatori di idee, emozioni, esperienze e storie, ma semplicemente come valore monetario, come potrà anche solo pensare di affidarsi a questo patrimonio intellettuale e relazionale per promuoversi e crescere?
    Penso che molti dirigenti tremerebbero al pensiero di cosa potrebbero scrivere dipendenti e clienti in un ipotetico esperimento di multiblogging.
    Credo si dovrebbe passare da un’ottica puramente meccanicistica dell’azienda a una visione incrementale e integrale, in cui ciascun membro contribuisce a creare una polifonia di valori condivisi ma dinamici.

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    1. Uno degli interventi più belli che abbia mai letto. Condivido a pieno il tuo pensiero soprattutto per quanto riguarda gli aspetti della condivisione del valore che costituiscono il futuro dell’economia. Io credo che lo storytelling sia anche poco diffuso per le scarse competenze digitali delle aziende italiane troppo concentrate a pubblicizzarsi su Facebook con post poco originali.

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