Come ottimizzare il Personal branding.

Il Personal branding è un percorso in 5 step che inizia dal blog e si conclude con la reputazione,vero obiettivo di chi mette in atto questa strategia.

Annunci

Ottimizzare il personal branding

Ho già discusso diverse volte di Personal branding ma mi sono sempre soffermato sugli aspetti più basilari di questa nuova disciplina del marketing d’impresa ma è giunto il momento di approfondire il percorso necessario per valorizzare le proprie capacità.

Per facilitare il lavoro,ho realizzato un’infografica che sarà utilissima per chi cura quotidianamente la propria immagine personale a livello professionale.

La promozione di sé stessi passa attraverso un percorso a step che inizierà con il blog e si concluderà con la buona reputazione,obiettivo principale di chi opera sul web.

Ma partiamo dalla prima fase ovvero quella del blog.

Blog.

Non esiste Personal branding senza un’attività di blogging in quanto diventerebbe impossibile diffondere le proprie idee a chi ne ha bisogno. Naturalmente non è necessario possedere un blog di proprietà(anche se è consigliabile)ma è possibile condividere i propri contenuti anche attraverso piattaforme di terze parti come Medium,Linkedin Pulse e Note di Facebook.

Questi strumenti sono utili per farsi le ossa ma come ho già spiegato più volte presentano limiti strutturali ben evidenti sia in termini di organizzazione dei contenuti sia in termini di immagine complessiva visto che la personalizzazione è del tutto assente. Discorso differente per la piattaforma di WordPress.com,o Blogger,dove gli utenti non sono titolari del blog ma hanno la possibilità di personalizzare il proprio spazio e di carpire i segreti del blogging.

Quindi nel primo step è consigliabile un blog di proprietà o almeno una piattaforma che consenta di sperimentare quest’attività.

Per curare il Personal branding non è sufficiente produrre solo contenuti di qualità ma è necessario:

  • Scegliere un layout accattivante e soprattutto responsive ossia che si possa adattare ai dispositivi mobile come smartphone e tablet.

  • Organizzare i contenuti attraverso le categorie e i tag. Le categorie consentiranno di categorizzare gli articoli in base ad un tema comune mentre il tag è una parola chiave che semplificherà le ricerche dei lettori.

  • Uso delle icone di condivisione sui principali social network. Ogni giorno mi capita di leggere articoli interessanti che però sono stati pubblicati su blog privi di queste icone che sono essenziali per un’attività che si regge sulla condivisione.

È da quest’ultimo punto che nasce il secondo step dell’infografica ovvero la fase dei social media.

Social media.

I social media sono piattaforme di terze parti dove è possibile condividere news,informazioni ed idee proprie e di curare i rapporti con amici,colleghi,parenti e conoscenti.

Passando da Facebook e giungendo fino a Tumblr ogni social ha le sue caratteristiche e per questo è necessario elaborare un piano di social media marketing che consenta di valorizzare la propria figura professionale.

Sono vietati gattini,foto compromettenti e foto offtopic,mentre diciamo si a:

  • Foto profilo ben visibile e non troppo modificata. Molti hanno optato per sfondi neutri,io invece consiglio di scattarla in ogni angolo di strada o di casa in quanto anche i professionisti hanno un lato umano.

  • L’apertura di una pagina Facebook dove si condividono gli articoli del proprio blog.

  • Un’unica copertina dove si sintetizza la propria attività da adattare ai diversi profili social.

  • Avere un account su:Twitter,GooglePlus(vi sembrerà strano ma indicizza i contenuti in base alle cerchie),Linkedin ed una board tematica su Pinterest. Se il blog trattasse argomenti adatti anche ad un pubblico giovanile è possibile condividerli anche su Tumblr.

  • Condividere non solo i propri lavori ma anche quelli degli altri. Le proporzioni ideali sono 80% articoli degli altri,20% quelli propri. Motivo?Il Personal branding si regge anche sulle relazioni.

Sono proprio le relazioni a costituire la terza fase dell’infografica.

Le community.

Le relazioni sono fondamentali per costruire community coese e solidali tra loro. Le community possono essere organizzate mediante gruppi sia su Facebook che su Linkedin sia mediante Google Plus dove vengono valorizzate proprio con questo termine. Le difficoltà maggiori restano per Twitter dove le liste non svolgono una funzione analoga a quella dei gruppi privati e/o aziendali ma fungono da raccolta delle informazioni tematiche un po’ come avviene su Feedly. Le relazioni sono utili per diffondere i propri contenuti,per apprendere nuove nozioni e magari per instaurare nuove collaborazioni.

Le collaborazioni possono essere gratuite o anche remunerate ma in entrambi i casi sono orientate alla produzione di valore che in termini di Personal branding si concretizza con la realizzazione di nuovi contenuti.

Nuovi Contenuti.

Per nuovi contenuti non si intende soltanto articoli originali ma anche ebook,infografiche o strumenti utili a migliorare l’esperienza dei lettori che consentiranno di perfezionare la nostra immagine e di consolidare la nostra reputazione.

Ed è proprio la reputazione a costituire il traguardo di ogni strategia di Personal branding.

Reputazione.

La reputazione è la stima e la considerazione che gli altri hanno verso di te. Può essere negativa o positiva e solo in quest’ultimo caso si sono messe in atto strategie di Personal branding efficaci ed efficienti volte a valorizzare la propria attività e le proprie capacità.

Autore: Angelo Cerrone

Vivo una vita reale ed una 3.0. Tutto ciò che passa per le mie mani viene digitalizzato. Sono un digital and social media strategist ma anche un blogger. Scrivo post velenosi ma veritieri.

7 thoughts on “Come ottimizzare il Personal branding.”

  1. Ciao Angelo, ottimi consigli, come sempre! Tu consigli di avere una Pagina Facebook tematicamente parallela al bog, anche nel caso in cui fosse destinata ad avere un egangement molto basso rispetto al profilo o agli altri social? Grazie 🙂 e alla prossima!

    Liked by 1 persona

    1. Ciao Silvia,grazie per i complimenti. Per la tua domanda ti rispondo si perchè faciliterebbe la ricerca dei contenuti da parte degli utenti. Questo avveniva già in parte nel passato ma ora con l’introduzione delle ricerche interne(ancora non disponibile per tutte le pagine)il lavoro sarà ancora più semplificato.

      Liked by 2 people

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...