Pulse vs Note: quale scegliere?

Facebook e Linkedin offrono servizi di microbbling simili ma non identici. Ma allora è meglio Note o Pulse?

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Pulse o Note quale scegliere_-min

L’attività di blogging è essenziale non solo per valorizzare beni e/o servizi di un’impresa ma anche per migliorare la propria notorietà e reputazione,fattori che costituiscono le basi del Personal branding.

Un blog può essere di proprietà o di soggetti terzi che concedono l’utilizzo della piattaforma senza però cederne la titolarità dello spazio. Nel primo caso è necessario acquistare un dominio e uno spazio web da un’impresa di hosting(ad esempio Aruba)mentre nel secondo caso è sufficiente effettuare una semplice iscrizione per usufruire dei servizi offerti(ad esempio Blogger o WordPress.com).

Tra queste due opportunità,c’è una terza soluzione ovvero scrivere e condividere articoli sulle piattaforme di microblogging di proprietà dei social network come Note o Pulse.

Note è un servizio offerto da Facebook che consente di condividere contenuti sia sul profilo privato che su una pagina aziendale. La sezione dedicata a Note è collocata nella categoria altro del proprio profilo personale e nella gestione delle tab nelle pagine aziendale.

Una volta cliccato sulla voce aggiungi nota,comparirà una schermata che consentirà di scrivere il testo,di formattarlo,di inserire un link attraverso l’editor note e di postare una o più immagini. Inoltre sarà possibile scrivere il titolo del post e di inserire anche una copertina dalle dimensioni di 1200×445 pixel.

Una volta conclusa l’operazione sarà possibile pubblicare la nota che non potrà essere condivisa sugli altri social network ma sarà visibile solo a chi è iscritto a Facebook qualora si scegliesse la privacy pubblica,altrimenti sarà visibile soltanto agli amici o ai fan di una relativa pagina.

Invece Pulse è un servizio di Linkedin(impostando la lingua in inglese)che ha una funzione simile ma non identica a Note.

Anche su questa piattaforma è possibile formattare il testo,inserire link e/o immagini utili per elaborare un post di qualità. Invece la copertina ha una dimensione inferiore rispetto a quella di Note in quanto è consigliabile postare un’immagine di 700×400 pixel.

Ma i servizi offerti da Pulse non finiscono qui. Infatti gli articoli sono accompagnati da una notifica inviata a tutti i contatti Linkedin e i post possono essere condivisi anche su Twitter,su Facebook e all’interno della stessa piattaforma. Un grande vantaggio per chi opera su più network e abbia voglia di far accrescere la propria notorietà. Se non bastasse ciò,Pulse offre anche un altro servizio fondamentale per l’attività di blogging ovvero gli insight. È possibile valutare le visualizzazioni,i like i commenti,l’andamento nel tempo del post,l’area geografica dei nostri lettori e altri dati molto significativi. Dunque una vera e propria segmentazione dei dati. Infine i post su Pulse sono indicizzati e dunque possono generare traffico organico direttamente dai principali motori di ricerca.

Io ho già utilizzato entrambi i servizi con risultati molto differenti. Su Facebook,le note non mi hanno entusiasmato in quanto i risultati sono sempre circoscritti ai nostri amici o al massimo a coloro che hanno visitato il nostro profilo e/o pagina aziendale. Inoltre è sufficiente un basso coinvolgimento degli utenti affinché la nota venga oscurata dall’algoritmo di Mark Zuckerberg.

Invece Pulse mi ha fornito risultati molto sorprendenti in quanto da quando ho“lanciato”la rubrica Libertà di lavorare,le richieste di collegamento sono più che raddoppiate,il mio profilo ha fatto registrare un incremento di visite di venti punti percentuali e ho migliorato il posizionamento all’interno del social network dedicato al lavoro.

Per questo motivo vi consiglio Pulse a Note in quanto offre servizi aggiuntivi fondamentali per l’attività di blogging e consente di raggiungere risultati nettamente migliori che incideranno nel medio/lungo periodo sul Personal branding.

Autore: Angelo Cerrone

Vivo una vita reale ed una 3.0. Tutto ciò che passa per le mie mani viene digitalizzato. Sono un digital and social media strategist ma anche un blogger. Scrivo post velenosi ma veritieri.

2 thoughts on “Pulse vs Note: quale scegliere?”

  1. Interessante e sicuramente utile. Sarà una mia impressione, ma qualunque social attualmente in voga, mi sembra una grande catena del dare e ricevere (wordpress compreso) che col tempo, e senza il dovuto lavoro di manutenzione (intendo in termini di contenuti aggiornati quotidianamente) è destinata a frantumarsi per poi passare alla nuova piattaforma del momento. Ovviamente parlo da semplice postatore di contenuti che non ha alcun interesse (almeno per il momento) di far soldi con pubblicità e partnership commerciali. Buon weekend e grazie per le info. 🙂

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