Su Facebook è possibile indicizzare i propri contenuti utilizzando gli hashtag.

Facebook consente di ricercare un hashtag attraverso la barra di ricerca. Questo implica la possibilità di indicizzare i post personali o quelli professionali mediante l’uso di un'”etichettatura” appropriata.

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Ricercare hashtag su Facebook

Fino ad alcuni mesi fa gli hashtag su Facebook ero utili quanto un bicchiere d’acqua nel deserto in quanto consentivano a stento di incrementare la portata organica di un contenuto, mentre ora la situazione si è completamente capovolta e per la prima volta da quando il social di Mark li ha introdotti(2013 n.d.r.),gli hashtag diventano uno strumento indispensabile per chi gestisce una pagina aziendale o per chi vuole curare il proprio personal branding.

Ieri mattina mentre navigavo dal mio smartphone,Facebook mi ha segnalato tre contenuti di tre pagine differenti categorizzati dallo stesso hashtag ovvero buongiorno.

Immagine1

Come si vede dall’immagine due delle tre pagine sono gestite da me mentre la terza è di una nota blogger che casualmente aveva postato un contenuto contenente lo stesso hashtag.

La novità mi è sembrata davvero interessante visto che fino ad ora Facebook non aveva mai raggruppato le news in relazione ad una specifica etichettatura e per questo ho voluto approfondire l’argomento.

Ho inserito il cancelletto(#)nella barra di ricerca del mio profilo personale e ho digitato l’hashtag del mio progetto ovvero un #unangeloinviaggio che è gestito anche mediante una pagina Facebook(vedi qui).

A sorpresa mi è comparsa un’icona gialla e una volta premuto invia, Facebook mi ha indicato non solo tutti i post etichettati con quella frase ma anche chi li aveva postati. Naturalmente in questo caso il materiale era tutto di mia proprietà visto che è un progetto personale.

Per questo ho deciso di continuare le mie ricerche con temi più generali ma affini alle mie preferenze quali: marketing,comunicazione,ecc. Ho notato che Facebook segnala non solo i post di amici,pagine o di gruppi a cui si è iscritti ma anche tutti quei post pubblici privi dei vincoli della privacy.

Questo significa che ogni pagina aziendale,ma anche qualsiasi blogger,potrà categorizzare ed etichettare i propri contenuti con uno o più hashtag di sua proprietà in modo tale da facilitare tutti quei follower desiderosi di recuperare le informazioni di un determinato argomento.

Ad esempio ogni pagina ha un calendario editoriale che consente di alternare vari argomenti nell’arco di una settimana. Se ogni argomento fosse etichettato da un hashtag specifico,i follower potrebbero ricercare in pochissimi secondi tutti i contenuti che parlano di Facebook,oppure di Twitter e cosi via semplicemente utilizzando la barra di ricerca.

Questa funzione stravolge il ruolo di Facebook che non è più solo una piattaforma per postare contenuti o per fare advertising ma anche un motore di ricerca molto sofisticato che consente alle persone di recuperare informazioni dettagliate su:contenuti,luoghi,eventi e magari strutture ricettive.

Il vecchio approccio al social media marketing fatto di post inutili è finito già da tempo,ma oggi non sono più sufficienti nemmeno i contenuti di qualità in quanto è necessario indicizzarli sui social network e in particolare su Facebook.

Ed è proprio questa la vera rivoluzione del marketing d’impresa:l’indicizzazione non passa più esclusivamente per Google.

Autore: Angelo Cerrone

Vivo una vita reale ed una 3.0. Tutto ciò che passa per le mie mani viene digitalizzato. Sono un digital and social media strategist ma anche un blogger. Autore dell' ebook: "Come gestire l'assistenza clienti con Whatsapp".

18 thoughts on “Su Facebook è possibile indicizzare i propri contenuti utilizzando gli hashtag.”

  1. Ottimo. Li ho usati spesso nelle pagine Fb che gestisco ma mi sono sempre chiesta se effettivamente servissero a qualcosa in più oltre che ad aumentare un po’ la portata organica dei post. Speriamo bene dai! 🙂

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    1. No Stefano non avevo fatto nessuna ricerca. Credo che Facebook stia sperimentando una categorizzazione dei contenuti in base ad argomenti specifici e dunque in quel caso il buongiorno era l’hashtag in comune alle tre pagine. Da quella segnalazione è partita poi la mia analisi generale.

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