Sui social la crisi è dietro l’angolo:”Il caso Algida”.

La colonna sonora del nuovo spot pubblicitario dell’Algida ha generato una crisi reputazionale sui social network ma invece di contenere le polemiche l’azienda ha combinato un altro disastro.

Annunci

Il Caso Algida

Anche quest’anno è stato lanciato il classico tormentone musicale che ci accompagnerà per tutta l’estate ma a differenza degli anni passati,il testo ha suscitato polemiche,indignazioni e una piccola crisi aziendale.

Il brano“Vorrei ma non posto”di Dj Ax e Fedez è stato criticato prima dal parlamentare Matteo Salvini che oltre ad essere citato nella canzone(Salvini sul suo blog ha scritto un post dice che se il mattino ha l’oro in bocca si tratta di un Rom)è stato anche “omaggiato”nel video con il classico dito medio,e poi dagli studenti universitari e dai Rettori di alcune università italiane che si sono scandalizzati per il ritornello della canzone dove i due rapper italiani cantano“e compreremo un altro esame all’università”.

In questo caos di polemiche,l’Algida aveva scelto il brano dei due cantanti come colonna sonora del suo nuovo spot pubblicitario ma la decisione ha determinato una vera e propria crisi reputazionale.

Infatti pochi giorni fa Salvini sulla sua pagina Facebook ha scritto:Io quest’estate mangerò solo cornetti Sammontana, Sanson e di altri produttori ITALIANI!”. Inoltre i Rettori delle università italiane hanno invitato l’Agcom(garante della comunicazione)a cancellare la frase del ritornello in televisione poiché denigra il ruolo delle università e dei relativi professori. Anche gli stessi studenti universitari,in alcuni gruppi di Facebook,hanno deciso di dar vita ad una petizione per boicottare i gelati del marchio Algida controllato dalla multinazionale Unilever.

Fedez e Dj Ax,non contenti delle polemiche,hanno diffuso su internet anche alcuni video dove si fanno beffa degli studenti e dei Rettori accusandoli di non saper eseguire una semplice analisi del testo. Un autogol clamoroso visto che sono testimonial di un’azienda internazionale.

Dal canto suo l’Algida non ha diffuso nessun comunicato in merito alla vicenda. Non si è scusata né con Salvini né con il mondo accademico ma ha preferito continuare a farsi del male sui social e in particolare su Facebook.

Alcuni giorni fa,il social media manager dell’azienda ha postato sulla pagina aziendale un post di un Cornetto(foto in basso)accompagnato dalla classica frase di Gomorra.

Cornetto Gomorra

In poche ore,l’Algida è stata sommersa dalle critiche sia per la colonna sonora della pubblicità sia per aver associato un prodotto di massa ad una serie televisiva che mette in evidenza i problemi di Napoli e di tutta l’Italia.

Anche in questo caso,l’impresa ha preferito il silenzio alle parole per tutelare i valori e la reputazione aziendale che però è stata ormai compromessa da decisioni errate in fase strategica.

Il caso Algida è l’ennesima dimostrazione di come i social possono essere un’arma a doppio taglio per chi non è in grado di curare ogni minimo dettaglio. Per questo è opportuno dotarsi di professionisti che sappiano gestire le crisi e le eventuali polemiche derivanti dagli errori strategici,in quanto sui social network la crisi è dietro l’angolo.

Autore: Angelo Cerrone

Vivo una vita reale ed una 3.0. Tutto ciò che passa per le mie mani viene digitalizzato. Sono un digital and social media strategist ma anche un blogger. Scrivo post velenosi ma veritieri.

17 thoughts on “Sui social la crisi è dietro l’angolo:”Il caso Algida”.”

  1. Caro Angelo,

    dopo il caso Melegatti anche questo.

    E’ proprio vero che le aziende hanno la memoria corta.

    Il mio consiglio, oltre a dotarsi di professionisti di comprovata esperienza quando si usano i social, è quello di far lavorare il settore Marketing e Comunicazione come un’orchestra.

    A volte, chi si occupa dell’advertising non si premura di sentire il parere di chi lavora coi social e viceversa.

    By the way, la colonna sonora dello spot, però, è talmente orecchiabile che ti posiziona il prodotto nella mente.

    Inoltre, a parte Salvini non penso che in molti boicotteranno il Cornetto o altri prodotti dell’Algida. E questo la multinazionale lo sa.

    Al contrario di ciò che è accaduto con Melegatti.

    Liked by 1 persona

    1. Il caso Melegatti non ha insegnato quasi nulla alle aziende anzi l’Algida oltre alla colonna sonora si è suicidata anche a livello di social media marketing. Doppio autogol che ha macchiato la reputazione aziendale.
      Per quanto riguarda il boicottaggio ci credo poco anche io ma quando ci sono le università in ballo tutto è possibile visto che il mondo accademico ha un bel peso nella politica locale e nazionale. Magari da questo caos,le aziende artigianali ne beneficeranno e vedranno un incremento dei profitti.

      Liked by 1 persona

    1. Io invece da ex studente universitario mi trovo d’accordo con le proteste perchè quella frase denigra i sacrifici di chi studia seriamente. Detto ciò naturalmente i veri problemi di questa Nazione sono altri e speriamo di risolverli al più presto.

      Liked by 1 persona

  2. A me viene da dire, da ex studentessa universitaria, hanno un po’ la coda di paglia. Siamo in Italia e sul serio volete dirmi che non si comprano esami (in un modo o nell’altro)?! Su. Inoltre le canzoni sono “opere d’arte” e quando si sceglie di usarne una è ovvio che non ci si ritroverà in ogni singola parola ed è ridicolo pretenderlo. Mi verrebbe da dire, Italia cresci un po’, e un’altra cosa volgare che sarò beneducata e me la terrò per me 😀

    Liked by 2 people

    1. Purtroppo lo sanno tutti che gli esami si possono comprare in denaro o in natura visto che molti Atenei sono stati indagati per questioni non prettamente professionali. La frase è irritante per chi butta sudore e sangue sui libri per poi ritrovarsi un pezzo di carta identico a chi ha barato ma è il sistema che è sbagliato,non la canzone.

      Liked by 1 persona

      1. Onestamente, ritenendomi una che non ha comprato nulla del genere, la frase non mi turba, anzi ben venga una denuncia della realtà. Piuttosto temo la frase turbi chi invece è dalla parte del torto, a chi ha sudato il suo pezzo di carta ritengo vada più che bene che si sappia l’esistenza anche di chi ha avuto “senza sforzo”

        Liked by 1 persona

    1. La cosa preoccupante di tutta questa storia che nonostante le polemiche per la canzone,loro hanno continuato a farsi del male con post che non sembrano molto attinenti al prodotto. Il tutto per la visibilità. Ma Algida e soprattutto il suo Cornetto non hanno bisogno di questo tipo di comunicazione.

      Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...