Addio alle app di terze parti: Instagram vuole favorire le foto sponsorizzate.

Dal 1 Giugno Instagram bloccherà tutte quelle applicazioni che consentivano di incrementare like o seguaci . Invece altre app,come Crowdifire,hanno reso i loro servizi a pagamento. L’ombra delle foto sponsorizzate è sempre più nitida.

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Instagram dice addio alle api di terze parti

La rivoluzione di Instagram è sempre più vicina e come annunciato qualche mese fa dagli stessi amministratori,dal 1 Giugno saranno disattivate molte applicazioni di terze parte che hanno aiutato milioni di utenti ad incrementare sensibilmente il numero di follower e le relative interazioni.

Infatti le app che saranno definitivamente bandite dal social network sono tutte quelle inerenti ad una gestione anomala del profilo personale e/o aziendale ovvero tutte quelle applicazioni che consentivano di inviare like e commenti con bot automatizzati oppure di aumentare il numero di seguaci senza alcuna interazione reale.

Una vera e propria rivoluzione che consentirà ad Instagram di integrare nuovi strumenti quali:analytics,profili business e sicuramente altre funzioni ideali per il marketing localizzato.

Per tali ragioni alcune app avranno le ore contate e scompariranno definitivamente dal mercato mobile,mentre altre sono state in grado di sottoscrivere accordi commerciali che penalizzeranno economicamente i propri utenti.

Infatti se Iconosquare ha aumentato sensibilmente il proprio piano tariffario per continuare ad offrire gli stessi servizi,Crowdfire è pronta a rivoluzionare la propria offerta commerciale.

Come avevo scritto in questo articolo(leggi qui),Crowdfire prevedeva alcuni servizi gratuiti ed altri a pagamento che consentivano di svolgere correttamente il proprio lavoro. Ma dal 1 Giugno tutto ciò non sarà più possibile in quanto la versione free sarà definitivamente cancellata per far spazio ai quattro piani tariffari già in uso con il relativo abbandono della funzione copia seguaci che ha permesso a migliaia di utenti di superare i 10 mila follower(la famosa k).

Invece le applicazioni progettate per:

-Condividere i propri contenuti(repost o app per la pubblicazione automatica)

-Analizzare i target aziendali e/o di gestirli(app per i brand o inserzionisti)

-Scoprire contenuti pertinenti(sempre per brand ed inserzionisti)

continueranno ad essere presenti sul mercato mobile con servizi quasi sicuramente a pagamento.

Da questa rivoluzione,nascerà un nuovo approccio alla piattaforma fatto di idee,calendari editoriali e sicuramente di interazioni reali dove lo scambio di like o commenti sarà frutto della volontà degli utenti e non più dagli input dei robot automatizzati.

In questo modo anche su Instagram ci sarà spazio per le community e,ahimè,per le foto sponsorizzate in quanto l’obiettivo mai dichiarato di Mark Zuckerberg è quello di replicare il successo dei post sponsorizzati su Facebook ma questa volta con un’applicazione che fino a pochi mesi fa era totalmente gratuita e priva di pubblicità invasiva. Ormai il processo di facebookizzazione è in atto. Accetteremo tutto ciò?

Autore: Angelo Cerrone

Vivo una vita reale ed una 3.0. Tutto ciò che passa per le mie mani viene digitalizzato. Sono un digital and social media strategist ma anche un blogger. Autore dell' ebook: "Come gestire l'assistenza clienti con Whatsapp".

7 thoughts on “Addio alle app di terze parti: Instagram vuole favorire le foto sponsorizzate.”

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