Le Vanity metrics saranno sostituite dalle Business metrics.

Con il passaggio dalle Vanity metrics alle Business metrics,il numero di follower di una pagina Facebook è davvero ancora cosi importante?

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Venerdì scorso(21 Ottobre n.d.r.)Mark Zuckerberg ha “oscurato” volontariamente il numero di follower delle pagine Facebook mandando in panico molti social media manager italiani.

L’esperimento è una logica conseguenza dell’evoluzione delle stesse pagine che da semplice strumento di pubblicazione sono diventate un dispositivo per raggruppare informazioni rilevanti.

L’11 Luglio(leggi qui)vi avevo già anticipato che le pagine sarebbero diventate dei mini siti e che avrebbero rivoluzionato il web design.

A distanza di qualche mese,le mie previsioni sono state confermate in quanto,oltre alla tab vetrina lanciata da qualche settimana,saranno aggiunte prossimamente nuove funzionalità che consentiranno di vendere prodotti in tempo reale( ad esempio ordina la tua pizza).

Questo cambiamento implica anche una modifica delle metriche di valutazione di una pagina Facebook.

Fino ad oggi,il numero di follower era il parametro più amato dai social media manager italiani che valutavano il loro lavoro attraverso la crescita costante dei seguaci.

A questo valore si aggiungevano i like,i commenti e le condivisioni di un singolo post che determinavano, e determinano tuttora,l’engagement. Questi parametri vanno a costituire le cosiddette Vanity metrics che forniscono una prima chiave di lettura del lavoro svolto.

Ora non è più cosi. Con lo strumento vetrina e con le prossime tab,in fase di sperimentazione negli Stati Uniti,le Vanity metrics saranno sostituite dalle Business metrics.

Tra questi parametri rientreranno di diritto:numero di ordini in tempo reale,numero di vendite,numero di prenotazioni e numero di lead.

Per questo ultimo parametro,ho già dedicato un articolo(leggi qui)su come acquisire nuovi clienti mediante una campagna a pagamento su Facebook e sembra che i risultati siano abbastanza soddisfacenti per tutte quelle imprese che hanno destinato un piccolo budget per scovare nuovi clienti.

Le Vanity metrics però non scompariranno del tutto ma saranno utilizzate,in parte,per valutare le interazioni della propria community.

I like e i commenti determineranno l’attivismo dei fan,mentre le condivisioni saranno determinanti per la visibilità del brand. E i follower? Il numero di seguaci di una pagina Facebook,non scomparirà del tutto ma sarà sicuramente meno visibile soprattutto da mobile dove i contenuti diventeranno l’arma vincente di ogni social media manager.

In futuro,i fan dovranno essere valutati come avviene oggi per chi si iscrive alla newsletter di un blog o di un sito internet(attenzione a Whatsapp e a Messenger in questo caso).

Un blogger non giudica il proprio lavoro sul numero di iscritti ma in base a parametri quali: lettura articoli,condivisioni,conversioni,ecc.

Questo sistema sarà valido anche per le pagine Facebook.

Il numero di iscritti ad una singola pagina determinerà,insieme ad altri parametri, il tasso di conversione che in questo momento rappresenta il valore più importante per qualsiasi strategia di digital marketing.

Infatti le imprese di piccole e medie dimensioni si stanno digitalizzando proprio per migliorare il loro fatturato e per raggiungere questo obiettivo non è sufficiente incrementare il numero di mi piace, ma è necessario che ciascun follower sia un potenziale cliente pronto ad acquistare il prodotto o servizio offerto.

Autore: Angelo Cerrone

Vivo una vita reale ed una 3.0. Tutto ciò che passa per le mie mani viene digitalizzato. Sono un digital and social media strategist ma anche un blogger. Scrivo post velenosi ma veritieri.

8 thoughts on “Le Vanity metrics saranno sostituite dalle Business metrics.”

  1. Molto interessante, Angelo. Mi sorge una domanda, tuttavia: per una pagina Facebook che non ha un imprinting di business (come può essere quella del mio blog), varranno le stesse metriche? O, capovolgendo il discorso: avrà ancora senso avere una pagina Facebook per chi non fa business?

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    1. Per quanto riguarda il blog,le metriche saranno più o meno quelle di ora. Follower,like ai post,commenti e possibilità di valutare i download(per eventuali ebook o libri) in quanto Facebook spinge molto per gli Instant Articles che però sconsiglio per chi ha un piccolo/medio blog in quanto toglie visibilità allo stesso blog.

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      1. Ok, mi ritrovo in questa analisi. In effetti, avevo valutato anche le Note di Facebook come supporto al blog, ma mi sono reso conto che è una alternativa secca, non certamente un supporto.
        Grazie.

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      2. Infatti avevo studiato proprio questa ipotesi, ma c’è sempre il solito discorso che chi si trova nello stream del Social, non vuole uscire, vuole rimanerci dentro. Per cui meglio tentare di lavorare e ottimizzare il blog.

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