È davvero necessario fare Instant marketing?

Il caso Piovono Zucchine ha riaperto un tema sempre più attuale: è davvero necessario ricorrere a strategie di Instant marketing per promuovere i propri prodotti o servizi?

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Ieri su Facebook abbiamo assistito all’ennesimo tentativo maldestro di gestire la comunicazione aziendale mediante una strategia di Instant marketing che come sappiamo può essere un’arma a doppio taglio.

Con l’Instant marketing,le aziende possono promuovere i loro prodotti o servizi facendo leva sugli eventi più rilevanti della giornata.

Per rilevanza si intendono tutte quelle manifestazioni che generano interesse e partecipazione digitale e non quegli avvenimenti che hanno scosso un’intera collettività.

Gli amministratori di Piovono Zucchine,ristorante vegano di Brindisi,forse non conoscevano questa “sottile” differenza e hanno deciso di pubblicare sulla loro bacheca il seguente post.

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Non contenti della figuraccia,lo staff del locale ha iniziato a gestire i commenti con toni arroganti e spesso offensivi che hanno ulteriormente complicato la situazione.

In poche ore il post è diventato virale causando danni di immagine e di reputazione non indifferenti.

Infatti,oltre alle offese ricevute,tantissimi utenti hanno recensito il ristorante con una stellina determinando un crollo della valutazione media dei servizi offerti.

Questo piccolo espediente ha messo in luce un problema che avevo già trattato alcuni mesi fa(leggi qui)ovvero come sia semplice taroccare le recensioni su Facebook ed ingannare i potenziali clienti.

Non sta a me giudicare se gli utenti abbiano fatto bene a recensire un locale che magari non hanno mai frequentato,ma posso solo sottolineare per l’ennesima volta come le recensioni siano spesso poco attendibili.

Ritornando alla strategia di Instant marketing messa in atto da Piovono Zucchine,l’errore più evidente è nel copy(parte testuale n.d.r)in quanto non c’è nessuna correlazione tra la festività di Halloween e il terremoto che ha distrutto il centro Italia.

L’Instant marketing richiede proprio un collegamento tra prodotto ed evento o in alternativa l’azienda deve posizionarsi nella mente del consumatore con un tono di voce provocatorio ed irriverente in modo tale da essere sempre sul pezzo. Ma solo poche aziende sono in grado di fare una comunicazione del genere,Ceres su tutte,ma nel lungo periodo questa strategia può risultare controproducente.

Piovono Zucchine non ha certamente un tono di voce provocatorio ed irriverente almeno per quanto riguarda la comunicazione digitale e quindi il post di ieri non è altro che un autogol clamoroso messo a segno da qualcuno che conosce in modo approssimativo l’Instant marketing e il mondo dei social network.

Infatti la regola:“l’importante è che se ne parli” è morta da un pezzo e ieri è stata sepolta definitivamente.

Autore: Angelo Cerrone

Vivo una vita reale ed una 3.0. Tutto ciò che passa per le mie mani viene digitalizzato. Sono un digital and social media strategist ma anche un blogger. Scrivo post velenosi ma veritieri.

7 thoughts on “È davvero necessario fare Instant marketing?”

  1. Caro Angelo, proprio oggi parlavo con una persona che sta vivendo il dramma del terremoto che non ha molto gradito il post del ristorante vegano e glielo ha scritto.

    Ciò detto, alcuni vegani dimostrano più empatia nei confronti degli animali che degli uomini e soprattutto lo fanno quando hanno i mezzi di comunicazione a disposizione. Ciò danneggia la loro causa e il bello è che non se ne accorgono.

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    1. Il caso di Piovono Zucchine sarà ricordato come la peggior strategia di Instant marketing degli ultimi anni. Oltre ad un copy vergognoso,gli amministratori hanno gestito la pagina in modo dilettantistico con commenti e post arroganti. Questo però dimostra per l’ennesima volta come i social non possono essere gestiti da dilettanti.

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  2. Non capisco perché si sia utilizzato un dramma per riscuotere successo. Sarebbe bastata un’altra parola per ottenere fama. Anche un dilettante capirebbe la lien di confine esistente fra il buono e il non buono.

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