Personal branding su Facebook: profilo privato o pagina aziendale?

Molti professionisti scelgono Facebook per attuare strategie di Personal branding. Per attuare questa strategia è sufficiente un profilo privato o è necessario aprire una pagina Facebook?

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Ho discusso diverse volte del Personal branding e della sua utilità per il mondo del lavoro. Ogni volta ho sottolineato quanto sia importante scegliere in modo minuzioso i contenuti da condividere e soprattutto dove postarli.

Per facilitare il processo strategico,alcuni mesi fa avevo elaborato un’infografica(guarda qui)dove indicavo gli step necessari per curare la propria immagine professionale sui media digitali.

All’epoca avevo evidenziato l’importanza del blog e dei social media per mettere in atto una buona strategia di Personal branding in quanto su queste piattaforme digitali è più semplice gestire la propria immagine e relativa attività professionale.

A distanza di mesi,nulla è cambiato. L’attività di blogging e la presenza costante sui social network continuano ad essere due fasi strategiche per qualsiasi attività di Personal branding.

Se per il blog,le problematiche sono strettamente connesse all’elaborazione di contenuti di qualità,per i social media,le difficoltà sono di natura puramente strategia in quanto è necessario scegliere sia i contenuti da condividere sia i social dove gestire la propria immagine professionale.

Al momento Linkedin e Twitter sono i due network dove è più semplice fare attività di Personal branding.

Avevo già spiegato(leggi qui)come Linkedin Pulse sia uno strumento fondamentale per curare la propria immagine professionale poiché la piattaforma di microblogging consente di mettere in atto attività di blogging e di social media marketing nello stesso istante.

Nonostante l’utilità di Linkedin per la propria attività professionale,moltissimi professionisti preferiscono gestire la loro immagine su Facebook perché sicuri di ottenere risultati più soddisfacenti.

Questa decisione spesso crea polemiche sul relativo utilizzo della piattaforma di Zuckerberg in quanto molti ritengono che Facebook non sia il social ideale per fare Personal branding,mentre altri sostengono che la gestione della propria immagine passa anche da questo social network.

In realtà questo perenne conflitto non ha né vincitori né vinti poiché entrambe le idee sono valide.

Facebook è stato fondato per facilitare i contatti tra amici e conoscenti e ciò ha determinato un uso puramente ludico della piattaforma.

In questi ultimi anni,il social network è stato completamente rivoluzionato ma nonostante i ripetuti cambiamenti gli account privati di Facebook restano poco indicati per fare Personal branding per le seguenti ragioni:

  • La privacy deve essere obbligatoriamente pubblica affinché il nostro profilo possa essere visualizzato da contatti non presenti nella nostra lista di amici;

  • Nei nostri contatti,salvo clamorosi decisioni,ci sono amici che sono poco interessati alle nostre attività professionali;

  • Le imprese possono risalire al nostro profilo privato solo se sono già in possesso del nostro nome e cognome;

Dall’altro lato il social network di Mark Zuckerberg mette a disposizione dei suoi utenti una serie di strumenti per gestire la propria immagine professionale.

Chi fosse interessato a fare Personal branding su Facebook può tranquillamente aprire una pagina aziendale e postare un certo tipo di contenuti.

Con le pagine si possono:

  • Profilare le community;

  • Raggiungere le imprese con l’advertising;

  • Utilizzare strumenti,come Canvas,che non sono utilizzabili con i profili privati;

  • Fornire informazioni dettagliate della propria attività

  • Promuovere prodotti e servizi

Una volta pubblicati i contenuti sulla propria pagina,possiamo decidere autonomamente se condividere gli stessi contenuti sul nostro account personale.

Quindi i profili privati restano uno spazio dove pubblicare pensieri,idee ed opinioni su tematiche generali in quanto non sono stati concepiti per fare esclusivamente Personal branding. Per quello ci sono le pagine aziendali.

Autore: Angelo Cerrone

Vivo una vita reale ed una 3.0. Tutto ciò che passa per le mie mani viene digitalizzato. Sono un digital and social media strategist ma anche un blogger. Scrivo post velenosi ma veritieri.

12 thoughts on “Personal branding su Facebook: profilo privato o pagina aziendale?”

    1. Purtroppo le pagine Facebook ormai sono tutte a pagamento,o meglio hai la possibilità di aprirla gratis ma se non investi denaro,resterà solo uno strumento poco utile. Poi logicamente ci sono pagine che crescono in modo organico ma sono tutte quelle che condividono contenuti ludici che piacciono agli utenti di Facebook.

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    1. I gruppi continuano ad essere un strumento validissimo per fare personal branding ma vanno gestiti attraverso un sistema di coinvolgimento di massa. È impensabile fare personal branding pubblicando solo i propri contenuti perchè il sistema digitale non consente di sviluppare strategie unidirezionali. Quindi un esempio di ottima gestione del gruppo è quella di Adotta 1 blogger dove ci sono regole chiare e dove tutti possono partecipare per il bene della collettività

      Liked by 1 persona

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