È davvero necessario fare Instant marketing?

Il caso Piovono Zucchine ha riaperto un tema sempre più attuale: è davvero necessario ricorrere a strategie di Instant marketing per promuovere i propri prodotti o servizi?

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Ieri su Facebook abbiamo assistito all’ennesimo tentativo maldestro di gestire la comunicazione aziendale mediante una strategia di Instant marketing che come sappiamo può essere un’arma a doppio taglio.

Con l’Instant marketing,le aziende possono promuovere i loro prodotti o servizi facendo leva sugli eventi più rilevanti della giornata.

Per rilevanza si intendono tutte quelle manifestazioni che generano interesse e partecipazione digitale e non quegli avvenimenti che hanno scosso un’intera collettività.

Gli amministratori di Piovono Zucchine,ristorante vegano di Brindisi,forse non conoscevano questa “sottile” differenza e hanno deciso di pubblicare sulla loro bacheca il seguente post. Continua a leggere “È davvero necessario fare Instant marketing?”

Le imprese sono”prigioniere”dei social network.

Gli ultimi episodi di boicottaggio che hanno visto protagonisti gli attivisti politici hanno evidenziato un dato oggettivo:le imprese sono “prigioniere” dei social network.

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Nelle ultime settimane le pagine Facebook di:Vileda,Findus e Lindt sono state oggetto di contestazione da parte di un gruppo di attivisti del Movimento 5 Stelle in quanto per loro, i marchi appena citati avevano finanziato,mediante spot televisivi,due programmi di approfondimento trasmessi su La7 e su Rai3.

I due programmi in questione sono: Che Aria che tira condotto dalla Merlino ed Agorà celebre trasmissione della Rai. Continua a leggere “Le imprese sono”prigioniere”dei social network.”

Sui social la crisi è dietro l’angolo:”Il caso Algida”.

La colonna sonora del nuovo spot pubblicitario dell’Algida ha generato una crisi reputazionale sui social network ma invece di contenere le polemiche l’azienda ha combinato un altro disastro.

Il Caso Algida

Anche quest’anno è stato lanciato il classico tormentone musicale che ci accompagnerà per tutta l’estate ma a differenza degli anni passati,il testo ha suscitato polemiche,indignazioni e una piccola crisi aziendale.

Il brano“Vorrei ma non posto”di Dj Ax e Fedez è stato criticato prima dal parlamentare Matteo Salvini che oltre ad essere citato nella canzone(Salvini sul suo blog ha scritto un post dice che se il mattino ha l’oro in bocca si tratta di un Rom)è stato anche “omaggiato”nel video con il classico dito medio,e poi dagli studenti universitari e dai Rettori di alcune università italiane che si sono scandalizzati per il ritornello della canzone dove i due rapper italiani cantano“e compreremo un altro esame all’università”. Continua a leggere “Sui social la crisi è dietro l’angolo:”Il caso Algida”.”